Sicurezza
Abbattuti 567 alberi nel 2018 C’è chi dice no ai tagli
In programma una manifestazione cittadina ed una serie di iniziative in difesa delle pinete e del verde pubblico cittadino in pericolo
C’è chi dice no al taglio degli alberi che l’amministrazione comunale ha messo in atto da un po’ di tempo con numeri importanti: solo nel 2018 sono state abbattute 567 piante e ne sono state messe a dimora solo 124 nuove. È il dato fornito da Giacomo Marchetti (Repubblica viareggina) nel corso della riunione al Cro Darsene lunedì sera e dalla quale a breve scaturiranno alcune iniziative come una raccolta di firme ed una manifestazione cittadina.
Tra i presenti anche Antonio Dalle Mura, presidente di Italia Nostra Versilia, che ha ricordato. «Abbiamo presentato due esposti ai carabinieri Forestali contro due casi di taglio degli alberi. Non ne abbiamo più avuto notizia». L’ingegnere Dalle Mura non è andato tanto per il sottile. «Il sindaco di Viareggio sta facendo di tutto per creare quelle situazioni che gli permetteranno di realizzare l’asse di penetrazione. Così vediamo sparire la nostra pineta e quindi la storia della nostra città»:
Sulla stessa lunghezza d’onda le parole dello psicologo Riccardo Domenici. «Il parco cittadino della pineta di Levante, quella parte gestita dal Comune, è sott’acqua ed i fossetti lungo il viale dei Tigli sono ostruiti. E se c’è l’acqua stagnante i pini cadono. Perfino le cantine in via Indipendenza sono allagata e viviamo con le pompe al massimo giorno e notte».
«Rendere consapevoli i cittadini di Viareggio dell’importanza che certe scelte possono significare non solo per il presente ma anche per il futuro», è il senso del lavoro che la storica dell’arte Antonella Serafini sta portando avanti nell’ambito del processo partecipativo avviato dalla Rete ambientale della Versilia. E non c’è scelta che più incida sul futuro di una città come il taglio degli alberi. Tanto che una metropoli come Milano si è data un vero e proprio Piano delle piantumazioni che prevede di piantare a Milano e Città metropolitana tre milioni di nuovi alberi entro il 2030.
Alessandro Balloni per il “Laboratorio 5Stelle” parla senza mezzi di termini di «tagli e abbattimenti che sembrano opera di improvvisati». Tanto che - è stato ricordato nell’incontro pubblico - «il professor Francesco Ferrini, presidente della Scuola agraria di Firenze (università), esperto di arboricoltura ornamentale ed urbana ha assegnato a Viareggio un simbolico premio come "Comune capitozzatore del mese"». Non solo pinete - ha voluto aggiungere Balloni - «ma anche le piazze che erano veri e propri boschi urbani ed oggi sono state declassate a spoglie rotonde stradali. Penso a piazza Piave, piazza Dante, piazza D’Azeglio».
Angela Giudiceandrea che siede nel consiglio dell’Ente Parco ha ricordato il lavoro avviato dal Gruppo di progetto "Tutti uniti per la pineta e una Viareggio migliore" che prevede due nuovi incontri per il 17 ed il 21 dicembre. Mentre Andrea Lami, attivissimo nel Comitato per la salvezza della pineta ha invitato tutti a mettersi in moto da subito per mettere quanto prima in piazza la manifestazione in difesa del verde cittadino, un pezzo di storia della città. «Dobbiamo esigere che questa amministrazione rispetti il verde pubblico», sono state le parole di Rossella Martina, ex vice sindaco di Del Ghingaro ed oggi coordinatrice del comitato locale di “Italia Viva”, «Dobbiamo esigere che il verde pubblico non si tocchi». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
