Il Tirreno

Versilia

«Turismo extra lusso a Viareggio? Si può» Parla Bruscoli, leader dei noleggi top gamma

Donatella Francesconi
«Turismo extra lusso a Viareggio? Si può» Parla Bruscoli, leader dei noleggi top gamma

Ha fondato otto anni fa la “Giannix Luxury Service”, oggi terza in Italia nel settore per le auto a 5 stelle

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Seicento noleggi solo nel 2019, auto di lusso di tutte le marche e di tutti i tipi, per una clientela che ha una caratteristica comune: può spendere. Oggi la “Giannix Luxury Service” è pronta a passare di mano, dal suo ideatore Gianni Bruscoli alle persone che con lui hanno lavorato lungo i primi otto anni di vita dell’azienda «che oggi si posizione terza in Italia nel settore», racconta al Tirreno il suo fondatore. Cinquantatré anni, origini volterrane, Bruscoli lascia l’attività avviata a Forte dei Marmi e si trasferisce a Viareggio, dove aprirà la sede della nuova società in zona viale a Mare, ancora noleggi ed ancora lusso, puntando all’intero territorio nazionale.

Viareggio e il turista definito “top spending”, quale rapporto è possibile?

«Non c’è nessuna città che ha quattro chilometri di Passeggiata ricca di negozi ed un Molo come quello di Viareggio. Il turista che alloggia a Forte e viene a pranzare o cenare a Viareggio, dove trova ben tre ristoranti stellati, però non conosce la città e le sue ricchezze».

Ma cosa piace al turista che non ha problemi di budget?

«Russi, americani, arabi amano l’ “Italian style”. Nel senso che gli piacciamo noi, come siamo fatti. Il termine più utilizzato per definirci è “friendly”. Tra i clienti che ho avuto modo di sentire utilizzare questo termine c’è stata l’attrice Cameron Diaz, quando l’ho incontrata all’aeroporto di Pisa dove ero andato a recuperare un’auto senza sapere di chi si trattasse. Mi ha raccontato che era stata una settimana bellissima, in giro per la Toscana, senza che nessuno la riconoscesse. Per gli americani la Toscana è la collina: Firenze e Siena. Quando poi conoscono la Versilia diventano matti».

Perché? Cosa scoprono?

«Scoprono lo stile di vita adatto alle famiglie. Lo stesso stile che ha consolidato la presenza dei russi a Forte. Che in Versilia, loro come gli altri, vengono perché il posto è tranquillo, vicino a Milano ed alla Costa Azzurra, ad un passo dall’aeroporto, perché ne amano la cucina - guai a togliergli scampi crudi e spaghetti alle arselle - la spiaggia con vista Apuane, il nostro modo di vivere».

Viareggio però non è Forte dei Marmi…

«Viareggio non intercetterà mai il target del turista che affitta le maxi ville di lusso. Ma deve capire che quel turismo lì non è il suo nemico, ma un suo alleato. Il campanilismo è sbagliato. Io cercherò di offrire a Viareggio il mio spazio per poter attirare questa tipologia di turisti che quando vengono in vacanza spendono».

E come lo si intercetta quel tipo di turista?

«Proponendo delle esperienze che guardino all’intero territorio. Per fare turismo ad un certo livello non ci si può chiudere nella propria “zonetta”. Un esempio? I russi che ho accompagnato nel volteranno a vivere una “Truffle experience”, ovvero una giornata alla ricerca di tartufi, con sosta anche in alcune cantine. Più si offrono opportunità e meglio è: devi sapere dare servizi alle persone ed un motivo per tornare. Il futuro è capire bene cosa vuole il cliente. E l’attenzione al cliente è fondamentale: non puoi mai sapere chi hai davanti. A volte si ha titubanza, si pensa di dare fastidio nel proporre qualcosa di più, di diverso, alla clientela. Ma per attirare le persone bisogna offrire tutti i servizi. Specialmente se la vacanza è breve la richiesta è quella di vive esperienze che caratterizzino il soggiorno».

E lei chi ha avuto davanti?

«Raccontavo di Cameron Diaz, davvero alla mano di fronte a me arrivato in aeroporto in tenuta da estate in Versilia, bermuda e maglietta. Ma mi è capitato di occuparmi del noleggio dello yacht a bordo del quale Gwyneth Paltrow ha festeggiato, a Portofino, i suoi 40 anni con una festa davvero indimenticabile. A lei, poi, ho anche affittato un’auto e si ricordava ancora molto bene dell’esperienza vissuta quel giorno. Così come è accaduto per Katherine Kelly Lang, l’attrice che impersona Brooke di Beautiful e che era a Forte la scorsa estate. Era già venuta in Versilia ed è molto simpatica. Nel farle vedere come funzionava la radio dell’auto noleggiava ho scherzato: “Non so se troverà la sigla di Beautiful però...”. E lei mi ha detto: “Lei è il classico uomo italiano che farebbe innamorare le donne americane”. Ho risposto: “Solo le americane?”».

Si racconta anche di qualche suo “no” eccellente...

«Sì. Ho rifiutato un noleggio gratis ad una oggi celebre influencer italiana e ne sono contento. Come posso fornire una macchina gratuitamente quando i miei clienti, invece, pagano tanto il noleggio? Io sono contrario all’utilizzo dei social media, non sono presente, e ritengo che nel mio lavoro non siano necessari». —



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