Il Tirreno

Versilia

GIOVANI ITALIANI ALL’ESTERO 

Tra surf e yoga in Spagna sulla spiaggia atlantica di Somo

Donatella Francesconi
Tra surf e yoga in Spagna sulla spiaggia atlantica di Somo

Camilla Michetti, 29 anni, ha fondato con il fidanzato la Wolfhouse «Viareggio è il ricordo del Carnevale e delle onde aspettate in piazza Mazzini»

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Dalla spiaggia di Viareggio alla sabbia di Somo, un piccolo villaggio di 1600 persone sulla costa Atlantica. È qui che approda il viaggio del Tirreno per incontrare Camilla Michetti, 29 anni, che in Spagna si è trasferita ormai 8 anni fa.

Camilla racconta la scelta fatta insieme al fidanzato, Alessandro De Martini: «Questo luogo è una delle destinazioni più gettonate per il surf europeo. Grazie ai suoi otto chilometri di spiaggia dorata e onde di ottima qualità 365 giorni all’anno, si è avvalsa il titolo di prima “Riserva del surf” in Spagna. Inoltre, è la meta per surfisti più veloce ed economica da raggiungere dal l’Italia: mediante l’aeroporto di Santander (a 20 minuti di macchina dai frangenti di Somo) è collegata con Milano, Venezia, Bologna e Roma».

In questo piccolo Paradiso protetto in riva al mare Camilla ed Alessandro hanno a deciso «di comprare una villa vicino alla spiaggia e fondare la Wolfhouse», diventata «una piccola comunità di amici e sognatori, dove offriamo alloggio, lezioni di surf e yoga da aprile a novembre».

Non è stato tutto facile, ma i due ragazzi non mollano. «Aprire un nuovo business all’estero non è stato facile», racconta Camilla:«Ci vuole tanta voglia di mettersi in gioco e saper prendere i giusti rischi. Siamo partiti a diciannove anni, senza parlare spagnolo, senza fondi e senza idea di burocrazia, permessi e licenze. Il mercato anche in questo settore è saturo, ci vuole creatività, ore di studio e un pizzico di fortuna per riuscire nell’impresa. Essendo partiti low budget abbiamo combinato studio e lavoro insieme, negli ultimi anni per mantenerci aggiornati abbiamo sempre partecipato a seminari sulla trasformazione digitale, marketing, contabilità, gestione e amministrazione d’impresa. Non è facile essere imprenditore all’estero. Pur essendo Unione europea, purtroppo, vi sono ancora tanti pregiudizi e difficoltà ad integrarsi in un contesto sociale».

Per fortuna, continua Camilla, «il costo della vita qui in Cantabria è abbastanza contenuto se non hai grossi vizi. Si ha una vasta scelta di ottimi prodotti locali a prezzi contenuti, le banche se dimostri bilanci positivi concedono crediti e le case sono care ma accessibili grazie a una ripresa economica post crisi finanziaria. Diciamo che il nostro motto è: risparmiare per viaggiare, quindi durante gli otto mesi di stagione stiamo attenti a spese superflue per poi goderci in giro per il mondo la stagione invernale».

In “sella” alla tavola Camilla ha girato un bel po’ di spiagge: «Mi sono sempre sentita cittadina del mondo, anche se la mia città mi manca ed è per questo che ogni anno rientro in patria a fine stagione per salutare famiglia amici. Rivivere qualche settimana i nostri modi di fare, il Carnevale con i suoi mille cori e colori, la Passeggiata, la Darsena e le tanto aspettate onde di piazza Mazzini».

Per il momento, conclude Camilla, «non penso di tornare a vivere in Italia. Ma chissà: il destino è pieno di sorprese e siamo solo gocce d’acqua dolce in un oceano salato». —





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