Il Tirreno

Versilia

Il caso di natale/2 

Tra le bancarelle della Versiliana spunta il Mein Kampf

L. B.

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marina di pietrasanta. Cosa ci fa il Mein Kampf, il trattato scritto dal dittatore nazista Adolf Hitler, fra le bancarelle del mercatino natalizio in Versiliana? Cosa c’entrano i libri sui canti fascisti o ancora il volume “Magia e i misteri del nazismo” là dove dovrebbero essere di casa addobbi, luci, giocattoli per bambini e tutto quanto faccia da eco gaudente alla festa più bella dell’anno?

Di sicuro quanto proposto, nella giornata, di ieri da un espositore all’ombra del parco – e poi rimosso una volta deflagrato il caso – ha sorpreso non solo chi si è imbattuto nel libro che riporta la dottrina del pensiero politico di Hitler, «come si fa solo a pensare di portare qualcosa del genere al mercato di Natale: ci rendiamo conto o no della gravità di questo fatto? », è il punto di domanda inoltrato da un nostro lettore. Il caso è stato motivo di imbarazzo anche per la stessa Fondazione che ha però puntato l’indice contro gli organizzatori della kermesse.

«Non è tollerabile – è il pensiero dello stesso presidente della Fondazione, Alfredo Benedetti – che un mercatino di Natale diventi lo spazio di propaganda per ideologie contrarie alla Costituzione. Abbiamo chiesto all’associazione che ha organizzato la rassegna l’immediata rimozione dei libri che sono stati esposti, su personale iniziativa di uno degli antiquari che hanno aderito all’evento, libri che offendono prima di tutto uno spazio democratico qual è quello della Versiliana. Per questa vicenda in cui ci sentiamo parte lesa, abbiamo chiesto spiegazioni all’associazione organizzatrice del mercatino sulle cause della mancata vigilanza sui materiali esposti, diffidandola dal ripetersi di episodi analoghi».

Lapidario il sindaco Alberto Giovannetti: «Episodio spiacevole e grave. I libri sono stati subito rimossi e l’espositore richiamato. Caso chiuso». Pensiero agli antipodi quello del capogruppo del Partito Democratico Ettore Neri: «A Pietrasanta, purtroppo, certe rievocazioni trovano terreno fertile. Del resto la famiglia del sindaco Giovannetti espone ciclicamente la bandiera della xMas sulla facciata di un edificio di proprietà e l’ex sindaco Massimo Mallegni posizionò, a suo tempo, il busto del duce nel proprio ufficio in municipio. Quindi prima di attribuire delle responsabilità agli organizzatori del mercatino non dimenticherei il contesto per un episodio che – sottolinea Neri – resta ovviamente triste ed imbarazzante». —

L. B.

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