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piano di conca 

Mancano i bidelli e il servizio prescuola diventa a pagamento

Cesare Bonifazi
Mancano i bidelli e il servizio prescuola diventa a pagamento

Genitori in rivolta per il cambio: «È inaccettabile» La preside: «Devo garantirlo con i miei dipendenti»

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«Un servizio essenziale per tutte quelle famiglie che lavorano», così i genitori degli alunni di Piano di Conca definiscono il prescuola, ovvero quel servizio di sorveglianza e attività che inizia prima della campanella. Un servizio di cui molti genitori hanno usufruito finora in maniera del tutto gratuita ma che da gennaio diventerà a pagamento. Un annuncio, quello della preside, che ha messo in agitazione diversi genitori che hanno cominciato a protestare.

«Quello del prescuola è un servizio essenziale - dicono al Tirreno - abbiamo in tutti i modi cercato di ostacolare questa decisione ma sul punto la scuola è stata irremovibile. Ci sono problemi di budget, ci hanno spiegato, e non si può fare diversamente. Questo tuttavia diventa un problema per chi non deve sostenere la spesa: non tutte le famiglie ne sono in grado».

I servizi di prescuola constano di grande sforzo organizzativo: si tratta infatti di mettere a disposizione la scuola per attività extrascolastiche che si aggiungono alla normale giornata e di sovrintendere al loro svolgimento. Ci vuole dunque del personale che deve essere pagato per le ore che svolge.

«Purtroppo allo stato attuale non siamo in grado di garantire il servizio gratuito del prescuola - spiega la preside dell’istituto Anna Fausti - il problema nasce dal fatto che abbiamo del personale Ata in meno rispetto a quanto avevamo richiesto: esattamente abbiamo 15 collaboratori su 16. Questo significa 36 ore a settimana in meno da gestire: a gennaio, quando cominceranno le attività extracurriculari, saremo costretti a tagliare alcuni servizi. Se vogliamo mantenerli è necessario retribuire le persone che se ne occuperanno. Ho sollecitato più volte il provveditorato e ho chiesto aiuto al Comune che però adesso è al dissesto. Capisco le proteste dei genitori ma io devo garantire il servizio con i dipendenti che mi hanno dato».

La cifra per il prescuola, prevede la dirigente, sarà al massimo di 80 euro all’anno per ciascun bambino. —

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