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Versilia

La sindacalista: «Età media alta È normale ammalarsi di più»

Le Rsu del municipio viareggino: «Le nostre sono giustificazioni vere Non ci sono casi di giornate saltate per allungare il fine settimana»  

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l’intervista

Il primo motivo, dice, è l’età. «La maggior parte degli impiegati del Comune di Viareggio – spiega a Il Tirreno Cristina Ceragioli, impiegata e rsu per la Cgil – ha intorno ai 60 anni. E i 60 anni si trascinano tutte le patologie relative all’età». Quindi acciacchi, difese immunitarie basse, stress che si accumula da anni e via dicendo.

Poi ce ne è uno, di motivi, ancora più grave. E cioè: «L’alto tasso di tumori. Abbiamo molti colleghi che hanno avuto o stanno ancora combattendo contro la malattia. Inevitabilmente devono assentarsi dal lavoro molto per le cure del caso». Infine ci sono, dice una delle rappresentanti sindacali dei dipendenti pubblici del Comune di Viareggio, gli infortuni, sul lavoro e non. «Che sono tanti. C’è chi si infortuna anche sul lavoro. Basta pensare ai nostri due vigili coinvolti nell’incidente stradale sulla Variante (il 4 novembre scorso una Bmw ha tamponato i mezzi delle forze dell’ordine fermi sulla carreggiata della Variante Aurelia, ferendo due agenti della polizia municipale e due carabinieri di Torre del Lago, ndr). Loro rimarranno sicuramente assenti tutto l’anno e alzeranno il tasso di assenza. Ma non è giustifica? ».

Quindi, al Comune di Viareggio, secondo Ceragioli, non c’è alcun caso di assenteismo (inteso come assenze non giustifiche). Il 25, 18 per cento di assenze (la percentuale più alta tra i Comuni della Versilia) è tutto spiegato, secondo lei, nei tre punto precedenti: età alta, malattie gravi diffusi e infortuni.

«Non ci sono casi di assenze strategiche il venerdì o il sanato per fare un fine settimana lungo – commenta Cristina Ceragioli –: queste sono assenze reali giustificate dal fatto che più è alta l’età dei lavoratori e più sono vulnerabili. Il Comune di Viareggio non assumeva più da tempo e così facendo il personale è anziano. Adesso qualcosa potrebbe cambiare con le nuove assunzioni. Saranno sicuramente giovani e persone con più energia».

Questa ricostruzione spiegherebbe l’oltre 40 per cento di assenze nel settore istruzione del Comune di Viareggio nel primo trimestre del 2018 (dopo il servizio è passato sotto la cooperativa quindi i dati si fermano al primo trimestre).

«Le nostre maestre sono tutte over 60 e hanno importanti problemi alle articolazioni – spiega Ceragioli –. Sembra un lavoro semplice quello della maestra, ma non lo è: è duro e faticoso. I bimbi piccoli vanno presi in braccio, sono impegnativi. E per una donna sopra i 50 anni inizia a essere faticoso. Senza dimenticare che chi sta a contatto con i bambini prende più facilmente i virus stagionali. Quel quaranta per cento di assenze quindi è più che comprensibile in quel settore. Le nostre maestre continuano a fare quel lavoro perché lo amano». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web