Attenzione
Lavoratori in assemblea, il sindaco protesta
VIAREGGIO. «Arrivo e rigiro, comune chiuso per assemblea. Chiudere il comune mi sembra eccessivo, è il luogo di tutti. Vado in studio a lavorare, buona assemblea»: il post su Facebook è firmato Giorgio Del Ghingaro che di Viareggio è il sindaco. Il quale aggiunge: «Rispetto i diritti di chi sta dentro, ma mi piacerebbe si rispettasse anche chi è fuori».
Una presa di posizione che non ha mancato di far molto discutere e alla quale replica Cristina Ceragioli, coordinatrice della Rsu dei dipendenti comunali, prossima al pensionamento. Si apprende, così, che i fatti sono ben diversi da quelli narrati dal post del sindaco: «Qualcuno aveva versato olio e urina nell’ingresso del municipio. Gli addetti all’ingresso hanno provato con la segatura ma non bastava ed il pavimento era diventato scivoloso e pericoloso. Così l’ingresso è stato chiuso con il cancello e sono stati spostati dalle porte i cartelli che avvisavano delle due ore di assemblea e della possibilità di utilizzare l’ingresso laterale, sulla via Fratti». Cosa che hanno puntualmente fatto tutti i dipendenti che sono entrati in municipio per partecipare all’assemblea prima e riprendere il lavoro dopo.
Ma non il primo cittadino, evidentemente ignaro dell’atto di vandalismo che ha costretto a ricorrere all’intervento di una ditta esterna per riportare l’ingresso ad uno stato utilizzabile e sicuro.
«Mi sento ferita per la presa di posizione del sindaco», sottolinea Ceragioli: «I risultati che gli amministratori raggiungono sono anche il risultato del lavoro che persone che in municipio trascorrono 40 anni di vita mettono in campo per i cittadini. Si strumentalizzano i propri dipendenti per cosa? Per una campagna elettorale? È veramente triste». —
Donatella Francesconi
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