Il Tirreno

Versilia

LA PROTESTA 

Il comitato delle Pioppete deluso dal sindaco «Ma andremo avanti»

L.B.

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pietrasanta. «La nostra battaglia per impedire che il bosco delle Pioppete venga distrutto, va avanti», parola del comitato dei residenti delle vie Brenta, Adda e Marella che ieri mattina, in municipio, ha incontrato il sindaco a margine del via libera alla realizzazione di alcuni capannoni nell’area boschiva.

«Il nostro intento era sapere con più precisione quali strutture - fa sapere Elisa Barbato a nome di una cinquantina di abitanti - dovrebbero occupare il terreno secondo questo progetto. Ma sotto questo punto di vista il colloquio è stato deludente perché il sindaco non ci ha saputo dire nulla con precisione: ritiene che siano i proprietari ad avere valutato se l'investimento varrà la grossa spesa di risorse e la cementificazione de Le Pioppete. Così come è abbastanza deludente pensare che in consiglio comunale sia stata approvata una variante di cui ai fatti solo i proprietari potrebbero sapere cosa comporterà. Riteniamo che l'amministrazione sia parte in causa in una decisione tanto delicata, poiché comporta la sicurezza delle molte famiglie residenti negli abitati delle vie Brenta, Adda e Marella; in casi di alto rischio come questo, visto che il terreno è ribassato e soggetto ad allagamento e le nostre case ne subiranno una grande svalutazione, per non parlare della bellissima risorsa ecologica di cui si vogliono privare, l'amministrazione comunale aveva il dovere di fare indagini più approfondite e di valutare coscienziosamente prima di approvare. La nostra amministrazione invece non è sufficientemente presente su territorio. Confidiamo - continua Barbato - che altri enti chiamati a valutare questo progetto siano più lungimiranti e accorti nel concedere permessi, poichè ci sarebbe sulle coscienze la sicurezza di moltissime persone. Faremo tutto quanto in nostro potere per evitare che il bosco delle Pioppete venga cementificato». —

L.B.

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