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Versilia

Bollette sospese per il tallio: si potrà pagare in 48 rate

Luca Basile
Bollette sospese per il tallio: si potrà pagare in 48 rate

Passa la linea del sindaco, Gaia raddoppia il periodo per pagare gli arretrati. Ma l’associazione dei cittadini protesta: bisognerà rinunciare a ogni risarcimento

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PIETRASANTA. Arretrati in bolletta causa tallio: si potrà rateizzare l’importo fino a 4 anni. Una deroga – inizialmente Gaia non si era spinta oltre i 24 mesi – pensata e voluta per 520 famiglie e 70 attività commerciali, residenti nella zona del Pollino e dintorni.

«Per 3 anni, infatti, i residenti di zona, in seguito alla vicenda tallio, non avevano ricevuto bollette dell’acqua: adesso, vista la necessità di riprendere il normale ciclo di fatturazione, il Cda di Gaia ha deciso non solo di concedere la rateizzazione senza addebiti o interessi, ma di ampliare il tempo massimo previsto dal regolamento, vista proprio la natura particolare della situazione, portandolo a 4 anni. Nella bolletta in emissione è inserita una lettera informativa e il modulo per la rateizzazione. La bolletta ha scadenza 31 dicembre» precisano da Gaia.

«Mi sono fatto latore del suggerimento del sindaco Alberto Giovannetti, in deroga al regolamento, data l’eccezionalità delle situazione, e ringrazio presidente e vice presidente dell’azienda per avere sostenuto questa posizione. Le polemiche di questi giorni – fa sapere Simone Tartarini del cda della società – non mi appassionano, ma voglio dire a coloro che le spargono, che Gaia lavora costantemente per garantire un servizio al meglio delle proprie possibilità».

Utenti che nei giorni scorsi sono stati contattati dalla stessa azienda per entrare nel merito di bollette con importi che oscillano fra i 1000 e i 4 mila euro. «Ricordiamo – aggiungono da Gaia – che la zona del Pollino fu interessata da un’ordinanza di non potabilità delle acque nel periodo compreso tra il 30 giugno 2015 e il 31 gennaio 2016. La fatturazione per questi utenti è ripresa a maggio, a distanza di ben 3 anni dal superamento dalle ordinanze di non potabilità. I consumi non ancora fatturati sono stati emessi in questa bolletta, in un’unica soluzione, in ottemperanza alle prescrizioni della finanziaria».

Ma la soluzione delle 48 rate non attenua le perplessità e l’amarezza di molti cittadini. «Parliamoci chiaro – è il pensiero di Daniela Bertolucci dell’associazione per la tutela ambientale della Versilia – ogni famiglia può ovviamente decidere di aderire o meno alla procedura di pagamento. Detto questo va precisato che come associazione avevamo chiesto che anche gli abitanti del Pollino fossero equiparati ai residenti di Valdicastello, che hanno ottenuto il rimborso della quota acquedotto dal 2011 e non solo per 6 mesi: Gaia ci ha detto che non era possibile perché in base a un loro studio i disagi subiti sempre al Pollino erano stati minori. Abbiamo chiesto di visionare questo studio, ma ad oggi non ce lo hanno ancora fornito. Aggiungo che per ottenere il rimborso dei 6 mesi ogni utente del Pollino dovrà firmare una liberatoria in cui si impegna a non esercitare alcuna azione risarcitoria nei confronti di Gaia. Le nostre non sono polemiche, come dice Tartarini, ma prese di posizione più che legittime. Vengano al Pollino a spiegare la situazione».

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