Toscana
Teatro, boom di abbonati e da febbraio il Caffè Invernale
La soddisfazione del presidente della Fondazione Benedetti all’indomani del tutto esaurito per lo spettacolo “Il Grigio” con Elio delle Storie Tese
PIETRASANTA. «Negli ultimi due anni gli abbonati alla stagione teatrale invernale sono passati da 140 a 260: un dato significativo che non ha bisogno di ulteriori commenti». Parole quelle di Alfredo Benedetti, presidente della Fondazione Versiliana, che arrivano all’indomani del tutto esaurito registrato dallo spettacolo “Il Grigio” con Elio. «Già nella stagione 2018-2019 avevamo registrato un’impennata notevole arrivando a 240 abbonati: quest’anno è andata ancora meglio. Evidentemente il cartellone piace visti gli interpreti e i titoli di livello in proposta. E questo è motivo di grande soddisfazione e ci spinge a continuare su questa strada in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo». Anche se il teatro, con le sue poltrone “usurate”, resta disagevole per molti spettatori. «Su questo fronte il Comune si sta già muovendo: una volta completati i lavori avremo un teatro – assicura Benedetti – con ben pochi eguali in zona e non solo in zona».
Programmazione, quella della Versiliana, che si arricchirà ad inizio anno del “Caffè in tour”. Con il mese di febbraio dovrebbe infatti partire la versione invernale del talk show. La prima tappa sarà a Pietrasanta, poi a seguire altre località – fra queste anche Montecatini – l’ufficializzazione del calendario è attesa nelle prossime settimane.
C’è però un altro fronte su cui sempre la Fondazione sta lavorando da tempo ed è quello del bilancio con il sindaco Alberto Giovannetti che aveva anticipato un ritorno ad un utile di esercizio dopo anni di chiusure in negativo. «Entreremo nel merito nei prossimi giorni – fa sapere Benedetti – però anche in questo contesto i riscontri ci soddisfano e confermano che siamo sulla strada giusta». Per una politica, quella degli affitti estivi del palco della Versiliana – da più parti criticata – che annesse le voce prevendite e servizi ha portato in dote un’entrata di 135 mila euro. «Un risultato ottimo: siamo stati capaci di siglare buoni accordi senza accollarci i rischi del botteghino. Poi, ovviamente, sulla qualità delle proposte – precisa Benedetti – ogni opinione è lecita e rispettabile». —
L.B.
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