Il Tirreno

Versilia

il caso 

L’avvocato: la società soccombe e non paga neppure per 150 euro

D.F.

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VIAREGGIO. È un’altra storia emblematica di cosa sta accadendo, ormai da tempo, in ICare: «Per una cliente - racconta l’avvocato Sara Gemignani - ho vinto un ricorso che ha visto la condanna di ICare al pagamento di 150 euro come spese di giustizia, più accessori di legge e rimborso del contributo unificato. La società del Comune di Viareggio non ha appellato la sentenza che è, dunque, passata in giudicato». Trascorso il termine entro il quale ICare avrebbe dovuto pagare senza che si sia visto un euro del dovuto, l’avvocato ha presentato «ricorso per ottemperanza» nei confronti della società dei tributi. La quale non si è costituita in giudizio.

Il 26 settembre scorso la Commissione tributaria provinciale ha accolto il ricorso dell’avvocato Gemignani per «l’inadempienza della società “ICare”» ed ha nominato «un commissario “ad acta”» nella persona del segretario generale del Comune, Fabrizio Petruzzi, «che dovrà provvedere, in luogo e per conto della società “ICare”, al pagamento della somma di 150 euro, più accessori di legge e al rimborso del contributo unificato, oltre agli interessi legali maturati dalla pubblicazione della sentenza, avvenuta l’undici ottobre 2018, alla data esatta dell’adempimento che dovrà avvenire entro e non oltre i trenta giorni dalla comunicazione delle presente sentenza e di cui dovrà essere data notizia a questa commissione».

Amaro il commento dell’avvocato Sara Gemignani: «I trenta giorni di tempo sono trascorsi e dal commissario ad acta, nonché segretario generale del Comune di Viareggio, non è arrivato alcun riscontro. Insomma, ICare ha perso anche il ricorso in ottemperanza e comunque non provvede a pagare quanto dovuto». E si sta parlando di una cifra davvero minima che, però, rischia di lievitare come un gigantesco panino (ma la Corte dei Conti un’idea se l’è fatta di quanto si stia spendendo di denaro pubblico per i ripetuti ricorsi persi?) se ICare e segretario generale del Comune continuano a trascinarsi dietro la vicenda, tutta aperta.

Non sarà un caso, allora, se i revisori dei conti dello stesso Ente pubblico oggi chiedono che le pratiche dei ricorsi ICare vengano esaminate nel dettaglio così da individuare le responsabilità del caos che si è creato sul fronte riscossione fin dalla nascita di ICare dalle ceneri della fallita Viareggio Patrimonio. —

D.F.

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