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Repubblica Viareggina: servono boschi urbani per salvare l’aria
VIAREGGIO. C' è chi ama definirli in termini tecnici “pozzi di assorbimento di carbonio” o “attività di carbon sink” cioè processi volti a rimuovere il biossido di carbonio dell'atmosfera. In realtà i boschi urbani significano molto di più: aria pulita, certo, ma anche luoghi vivibili.
È duplice lo scopo dei cosiddetti boschi urbani che Repubblica Viareggina propone per la città. «Scegliere di estinare un’area a bosco urbano - spiega Giacomo Marchetti - produce benefici importanti per la collettività: dalla fruizione dell’area da parte dei cittadini alla termoregolazione, dalla preservazione della biodiversità locale all’assorbimento degli inquinanti. Non è un mistero che un albero ben gestito e curato, senza essere distrutto da cattive potature, è una grande centrale di assorbimento degli inquinanti. In questi anni sono stati eliminati molti alberi in città, e stando agli atti in nostro possesso pochi sono stati sostituiti, serve un cambio di tendenza e individuare zone dove poterli piantare».
Una prima proposta è quella dell'area pubblica in via delle Darsene, «dove - sottolinea Marchetti - con poca lungimiranza è stato costruito un asse di penetrazione senza marciapiedi e senza piste ciclabili, a uso e consumo esclusivo del mezzo privato. Un bosco urbano nelle immediate vicinanze può contribuire allo smaltimento delle polveri sottili, l'area su cui proponiamo di intervenire è di pertinenza pubblica (stando alla disciplina dei suoli e degli insediamenti tavola c1-12) ed è censita in parte come Verde Attrezzato e in parte come Verde di arredo stradale. Da un primo calcolo approssimativo è possibile mettere a dimora fra i 300 e i 350 alberi».
Il progetto verrà illustrato in un 'incontro sull'ambiente che si terrà sabato 11 gennaio. —
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