Sicurezza
Medico indagato per una paziente morta a Cisanello
Assieme a lui tre colleghi dei reparti di pneumologia e neurologia dell’ospedale: si sospetta sia un caso legato al batterio New Delhi
viareggio. Quattro medici dell’ospedale pisano di Cisanello, appartenenti alle unità operative di pneumologia e neurologia, sono indagati dalla Procura per il reato di omicidio colposo in relazione al decesso di una paziente avvenuto nei giorni scorsi in ospedale.
Stefania Usai, 78 anni, originaria di Cagliari e residente nel comune di Arborea (Oristano) è morta circa due settimane fa.
Lo stop alla sepoltura è stato chiesto dai familiari, che in attesa dell’ultimo saluto alla loro congiunta hanno chiesto alla magistratura di chiarire il decorso e le cause di una morte che i parenti non sanno spiegarsi.
Il sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni ha affidato ieri mattina l’incarico per l’autopsia al medico legale David Forni.
I quattro medici, domiciliati su Pisa e uno residente a Viareggio, sono assistiti dagli avvocati Patrizio Pugliese (che ne difende due), Stefano Del Corso e Riccardo Carloni.
Il medico legale si è preso 60 giorni per depositare l’esito dell’autopsia sul corpo della pensionata, che a breve potrà essere restituito ai familiari per il funerale.
Gli indagati hanno nominato come consulenti i professori Luigi Papi e Marco Di Paolo.
La richiesta dei familiari, che non hanno nominato alcun legale, ma solo un consulente per assistere all’autopsia, è quella di accertare da parte della Procura se ci sono state negligenze nel corso del ricovero e delle cure della loro congiunta al punto da provocarne il decesso.
Le pensionata, con seri problemi di salute, era arrivata a Cisanello per un ricovero che avrebbe dovuto contribuire a risollevare un quadro clinico precario.
Tra le ipotesi avanzate, ma che solo l’autopsia sarà in grado di confermare, a incrinare lo stato di salute dell’anziana viene valutato anche il contagio del super batterio New Delhi, che nel policlinico pisano ha trovato un habitat prolifico.
Dal novembre 2018 allo stesso mese del 2019 sono stati isolati i batteri nel sangue di 139 pazienti, la maggior parte dei quali a Cisanello. —
P.B.
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