Sicurezza
Duemila multe in sette mesi al semaforo di via Provinciale
Sono costate agli automobilisti, transitati da Pietrasanta, 155mila euro e 13mila punti delle patenti. Conti (Pd): più che alla sicurezza stradale il Comune così pensa a fare cassa
PIETRASANTA. Duemila multe in sette mesi. Il semaforo, con telecamera, all’incrocio fra via Provinciale per Vallecchia e via san Francesco - per intendersi all’altezza di “Stipino” - dopo l’autovelox lungo la via Aurelia, è fra i più temuti da chi è alla guida di un mezzo. Un sistema informatico di controllo attivato il 21 marzo scorso e che al 31 ottobre scorso aveva già rilevato , come detto, ben 1.994 infrazioni per il mancato rispetto del rosso semaforico. Per una modalità contestata da più automobilisti, anche se la polizia municipale ha sempre ribadito la legittimità della procedura adottata e dei tempi di percorrenza dell’incrocio dettati dal semaforo.
Insomma, non sembrerebbero esserci margini per fare ricorso, come invece già preannunciato da un discreto numero di cittadini.
Premesso il tutto, ignorare l'alt del rosso era e resta colpa comunque grave. Duemila multe che pesano, però anche alla voce punti decurtati visto che per ogni violazione ai sensi dell'articolo 146 comma 3 è appunto prevista la decurtazione di 6 punti sulla patente: i punti complessivi tolti, sempre al 31 ottobre, sono stati 12.964 per un importo accertato dei verbali pari a 354mila euro e un incasso di 155mila euro - i verbali pagati con sconto del 30 per cento sono 988 mentre i verbali pagati in misura ridotta sono 201.
«Premesso che quanto prescritto dal codice della strada va rispettato sempre e comunque, questi dati - è il pensiero di Nicola Conti, Pd - dimostrano ancora una volta che Pietrasanta sta diventando la città delle multe contribuendo a crearne una brutta immagine. Se è vero che chi non rispetta le regole mette a rischio la propria vita e quella degli altri, allo stesso modo ci sono strade di competenza comunale indecenti e molto pericolose. L'amministrazione si sbrighi a investire seriamente sulle strade dissestate e pericolose con le centinaia di migliaia di euro che incassa dalle multe. Sostituire il tappetino di usura degli asfalti non basta almeno che non si voglia tornare fra pochi anni - continua Conti - a rimettere mano dove già intervenuto; è necessario eseguire interventi più profondi e di maggiore durata. È altrettanto evidente che la politica impostata da questa amministrazione è basata su un sistema di autovelox, rosso stop al limite del decente, mascherando la ricerca di risorse con multe e contravvenzioni più mirate a fare cassa che alla sicurezza stradale». Con il sindaco Alberto Giovannetti che anche durante una delle ultime sedute consiliari aveva però ribadito che sui controlli e la tolleranza zero alla voce infrazioni stradali, l'amministrazione comunale non avrebbe fatto alcun passo indietro. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
