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Forte dei Marmi saluta il suo primo commissario di polizia
Parrini va in pensione dopo quasi 15 anni di servizio in Versilia Il questore: «Ha svolto il suo lavoro con disciplina e con onore»
forte dei marmi. L’indagine che più di tutte accese i riflettori sul commissariato da lui diretto fu quella sull’omicidio di via Viner. Era il 2014. Un’anziana, Maria Luana Mariani, venne trovata morta nella sua casa di Forte dei Marmi. In meno di un mese i suoi uomini, con l’ausilio dalla squadra mobile della questura di Lucca, trovarono i responsabili e li arrestarono in Romania. Ma sono tante altre le operazioni brillanti realizzate in quasi quindici anni dal dirigente del commissariato di Forte dei Marmi, il vice questore aggiunto Enrico Parrini. Quasi tutte sotto traccia, mai sventolate alla stampa, con quella «disciplina» e quell’«onore» – come lo ha raccontato il questore Maurizio Dalle Mura – di un uomo di polizia che fa, senza chiedere nulla in cambio.
Da domani Parrini lascia ufficialmente il commissariato per andare in pensione e ieri mattina sia il sindaco Bruno Murzi sia il questore di Lucca lo hanno voluto salutare. «Prima di essere dirigente, Enrico è un amico – commenta il questore –. È una persona di grande equilibrio, di grande ironia, un grande disegnatore. Una persona che entra nel cuore in punta di piedi. Ha svolto il suo lavoro con disciplina e con onore e non sarà facile sostituirlo, soprattutto in una realtà come Forte dei Marmi».
Classe 1959, originario della provincia di Firenze, ha iniziato la sua carriera in polizia negli anni Ottanta. Prima in Lombardia, poi in Toscana, a Pescia, dove ha diretto il commissariato per tredici anni, infine a Forte dei Marmi per altri quattordici, quasi quindici. Il commissariato è nato con lui. «Arriva il momento in cui l’età ti dice che devi lasciare anche se non mi sento di dovermi mettere da parte – commenta Parrini –. Sono stati anni molto belli e veloci. Io ringrazio i miei ragazzi e anche quelli di Pescia. Il mio comando non è mai stato un atto di imperio, ma di condivisione. Come investigatori non dobbiamo imparare da nessuno. Forse abbiamo noi da insegnare. Ringrazio anche i cittadini di Forte dei Marmi, Seravezza, Pietrasanta e Stazzema. Sant’Anna è un luogo particolare per noi, a cui abbiamo dedicato tempo con passione per le cerimonie, le visite delle istituzioni, il G7. Fare il commissario di polizia è sempre stato il mio sogno e ci sono riuscito».
Anche il sindaco di Forte dei Marmi lo ha salutato con affetto. «Ci sono due persone: il dottor Parrini che dirige il commissariato e l’Enrico che incontro in spiaggia a camminare. La sua qualità è quella di essere riuscito a essere amico di tutti, tenendo quel distacco necessario per il ruolo che ricopriva. Lascia il commissariato un amico, ma anche una persona seria». —
Melania Carnevali
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