Gioco
In arrivo sei medici in più in ospedale ma l’Asl non trova nuovi ginecologi
La direttrice generale Casani: interventi anche sulle liste d’attesa per ridurre al minimo i disagi per i pazienti
VIAREGGIO. Almeno sei medici in più per l’ospedale. Un altro che andrà a rimpiazzare un collega andato in pensione in otorinolaringoiatria. Ma nel piano di rafforzamento del 2020, che l’Asl afferma di aver messo a punto per la Versilia, mancano le assunzioni di ginecologi. «Non riusciamo a trovarne di nuovi – spiega al Tirreno Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’Azienda sanitaria Nordovest – Ad oggi non abbiamo soluzioni al problema, se non quello di tutelare il più possibile l’attività dei punti nascita. A scapito delle visite ambulatoriali».
I rinforzi
L’Asl afferma che il Versilia, in quanto a personale, ha una situazione migliore rispetto ad altri ospedali «anche perché – dice la dg Casani – è una destinazione apprezzata dai professionisti. Ovviamente c’è una carenza di medici in alcune specialistiche che si registra in tutto il Paese». Ci sono reparti sotto organico: ma l’Asl garantisce che, nei prossimi mesi, quasi tutte le lacune saranno colmate. «In tutta l’Asl – prosegue Casani – abbiamo bisogno di 43 nuovi medici di pronto soccorso. Con il supporto della Regione stiamo portando avanti il progetto dei neolaureati assunti come rinforzo; nel frattempo potremo attingere da una nuova graduatoria post-concorso pubblico. Tra neolaureati e specialisti contiamo di dare tre unità in più al pronto soccorso versiliese». Previste anche le assunzioni di un cardiologo, un radiologo e il ritorno di un ortopedico che in questo momento è a Piombino. Ci sarà anche l’assunzione di un otorino che andrà a rimpiazzare un collega andato in pensione: in questo senso non aumenterà la dotazione del reparto. «In oculistica – dice la dg dell’Asl – siamo riusciti a tamponare l’emergenza stringendo accordi con 6-7 medici esterni, che in convenzione con noi faranno visite a partire dal 1° dicembre. Questo ci consentirà di smaltire un po’ di liste d’attesa». Nulla di fatto, invece, per i ginecologi: le lunghissime attese per le pazienti resteranno tali, almeno per ora. «Non si trovano nuovi specialisti di questa branca, così come è difficile trovare pediatri – dice l’Asl – Abbiamo battuto ogni strada, compresa quella di richiamare in servizio alcuni pensionati. Senza esito. Non si possono prevedere miglioramenti sulle liste d’attesa, perché non possiamo lasciare scoperti i punti nascita per agevolare le visite in ambulatorio». E su infermieri e operatori sociosanitari? «Ad aprile scorso ce n’erano 29 in più rispetto al dicembre 2018», si ribatte.
Le liste d’attesa
Nei giorni scorsi Il Tirreno ha dato conto di un piano straordinario per le liste d’attesa, che però durerà fino a dicembre. «È logico che non ci fermiamo qui – assicura Casani – Abbiamo già fatto molto e i nostri risultati su alcune prestazioni sono buoni. Bene la diagnostica su tutto ciò che riguarda la testa, gli ecodoppler e gli elettrocardiogrammi. Ok le visite fisiatriche, otorino, urologiche, dermatologiche e di chirurgia generale. Da migliorare le Tac all’addome superiore e inferiore e gli holter (elettrocardiogramma dinamico, dnr): potenzieremo l’offerta. Così come per le visite cardiologiche e oculistiche, grazie ai medici in più».
Eccellenze da tutelare
L’Asl assicura che le tante eccellenze del Versilia saranno tutelate con un progetto ad hoc. «Così come sarà tutelato il pronto soccorso – conclude Casani – che fa 80.000 accessi all’anno. È migliorato rispetto a prima e migliorerà ancora, soprattutto sui tempi d’attesa dei codici minori e dei ricoveri».
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