Gioco
Giovannetti incalza Gaia «Troppo poche 24 rate per le bollette sospese»
Il sindaco chiede al gestore della rete idrica una soluzione per venire incontro ai cittadini: «Così non va bene»
Si muove il Comune per il caso delle bollette dell'acqua a più zeri in arrivo nella zona del Pollino al domicilio di 520 famiglie e di 70 attività commerciali. Bollette, con importi compresi fra i 1.000 e i 4.000 euro, sospese tre anni fa a seguito del caso tallo con Gaia che oggi ne reclama il pagamento.
«Va trovata una soluzione per venire incontro ai cittadini: ed è su questo fronte che ci stiamo confrontando con la società» fa sapere il sindaco Alberto Giovannetti che aggiunge: «Gaia garantisce all'utente la possibilità di pagare in 24 rate la somma dovuta: a nostro avviso non è una misura sufficiente, bisogna, quanto meno, raddoppiare il numero delle rate per arrivare a quattro anni in modo tale che la cifra richiesta venga ammortizzata in un periodo più lungo. Al tempo stesso - prosegue Giovannetti - vanno studiate altre forme di agevolazione per l'utente: se, ad esempio, una famiglia o un titolare di attività intende liquidare quanto fatturato in un'unica soluzione si dovrebbe pensare ad ulteriori sconti in bolletta. Il tavolo di discussione con Gaia è aperto: il Comune non lascia da soli i propri cittadini e le proprie aziende».
Con lo stesso sindaco che comprende «la preoccupazione delle famiglie: quando ti arrivano bollette di questo importo si innescano tutta una serie di problematiche. Ecco perché diventa prioritario, a mio avviso, individuare soluzioni per venire incontro agli utenti. Se Gaia ha deciso di fatturare questi importi ritenendo di dovere rimborsare solo sei mesi della quota acquedotto - per 83mila euro complessivi relativi al periodo di divieto dell'utilizzo dell'acqua come da ordinanza - avrà avuto i propri motivi per altro già spiegati da Simone Tartarini, referente del cda della stessa azienda: detto questo mi permetto però di dire che attendere così a lungo, ben tre anni per intendersi, prima di arrivare alla fatturazione, forse non ha avuto una sua logica perchè alla fine, poi, l'utente, è comunque chiamato a pagare, rate o non rate, importi significativi».
Il totale degli arretrati è di 640 mila euro: 530 mila euro richiesti alle 520 famiglie il resto, 110 mila euro, alle attività commerciali. —
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