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Via ai controlli del Comune per scovare i B&b abusivi

Angelo Petri
Via ai controlli del Comune per scovare i B&b abusivi

Le verifiche verranno effettuate nelle strutture ricettive non censite al Suap L’assessore Mazzoni: «Molte offrono servizi aggiuntivi senza autorizzazione»

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FORTE DEI MARMI. La notizia era di quelle tanto attese, e di sicuro calmerà gli animi degli albergatori fortemarmini che sono in subbuglio per l’introduzione della nuova tassa di soggiorno: il Comune di Forte dei Marmi dà il via ai controlli sulle strutture turistico-ricettive non censite dagli uffici comunali Suap.

«Ben vengano i controlli», dichiara soddisfatto Paolo Corchia, presidente di Federalberghi, che da anni va predicando la diversità di condizioni in cui operano gli alberghi regolari e le strutture ricettive non censite o fantasma. «Qui da noi si parla in estate di qualche centinaio, addirittura di 400 strutture come dicono coloro che hanno monitorato la situazione, – continua Corchia – ma pochi hanno chiesto il Codice identificativo previste dalle leggi sul turismo per operare nella regola. In pieno autunno, e in vista del Natale, ci sono già più di 200 realtà che si offrono sui siti di booking turistico. I controlli del Comune dovrebbero servire sia a far uscire allo scoperto tutta un’economia che fa concorrenza sleale a noi albergatori, sia ad aumentare la base imponibile perché un bed&breakfast irregolare paga la Tari in maniera ben diversa dagli alberghi e non riscuoterà neanche la tassa di soggiorno. In particolare spero che se si allargherà la base imponibile possa essere anche rivisto quel 13% del totale della Tari che è solo sulle spalle degli hotel. Riguardo, infine, alla tassa di soggiorno che noi reputiamo sperimentale perché non comprendiamo il perché l’amministrazione comunale la voglia con tanta decisione– conclude Corchia –, se la si farà almeno che sia soft e che la riscuotano tutti compresi coloro che fanno le locazioni brevi e irregolari mentre forniscono alla loro clientela servizi alberghieri simili a quella delle strutture in piena regola».

«Abbiamo ritenuto di iniziare una attività di verifica sulle strutture che si pongono in diretta concorrenza con quelle alberghiere – ha annunciato per parte sua l’assessore alle finanze, Andrea Mazzoni – partendo in particolare dalle abitazioni che offrono servizi aggiuntivi, quali colazioni, noleggio biciclette, cambio lenzuola, senza aver effettuato alcuna comunicazione agli uffici comunali. Da una analisi sui portali on line sono emerse infatti strutture che potenzialmente offrono servizi che necessitano di idoneo inizio attività imprenditoriale. È opportuno che queste situazioni vengano monitorate perché, solo se correttamente censite, possono essere sottoposte alle adeguate verifiche del rispetto degli adempimenti sanitari e sulla sicurezza». Inoltre l’emersione di tali attività potrebbe portare ad una più equa distribuzione del costo della tassa rifiuti: «Le strutture irregolari – ha continuato l’assessore – al momento corrispondono la Tari come semplici utenze domestiche, con un indubbio vantaggio rispetto agli alberghi, ai bed&breakfast ed in generale alle altre strutture ricettive regolari. È nostra ferma intenzione quindi, verificare tali attività irregolari, fenomeno che è certamente in crescita sul territorio nazionale soprattutto alla luce della riduzione dei tempi di permanenza media nelle località turistiche. Controlli doverosi anche in virtù dell’introduzione dell’imposta di soggiorno, che stiamo definendo con un percorso di concertazione con le categorie, visto che queste realtà si pongono in diretta concorrenza con alberghi, b&b, case vacanza e affittacamere, usufruendo di ingiusti vantaggi». —

Angelo Petri

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