Il dolore
Pasquinucci: chiarire i dubbi sulle prove scritte per il Comune
Il consigliere municipale chiede che vengano rese note le tracce, sia quelle utilizzate sia quelle non utilizzate
VIAREGGIO. Fa discutere, dopo le prove scritte, il concorso per ruolo amministrativo nel comune di Viareggio. A sollevare il caso – in ballo ci sono sei posti con contratti a tempo indeterminato – è il capogruppo del Gruppo Misto Stefano Pasquinucci, che parla apertamente di “non poche perplessità che, nell’ottica della trasparenza, sarebbe opportuno chiarire».
La prima riguarda l’esito della prova collegata alla categoria C, riservata ai candidati in possesso del diploma di scuola secondaria. Una prova suddivisa in due turni, per lettere d’alfabeto, i cui cinquanta selezionati appartenevano tutti alla seconda, che con cognomi che iniziavano con lettere comprese tra la H e la Z.
«È possibile – chiede Stefano Pasquinucci nella sua lettera aperta – che nessuno del primo gruppo, la cui iniziale del cognome va dalla A alla G, avesse conoscenze per essere selezionato, oppure le prove erano, in qualche modo, diverse? Potremmo capirlo dalla pubblicazione delle tracce, quelle utilizzate e quelle non utilizzate, che, però ad oggi - sottolinea il consigliere comunale - in difformità da quanto prevede la Legge, non sono state rese ancora note».
«Stessa cosa – aggiunge il consigliere comunale di Viareggio – vale per i punteggi assegnati ai singoli partecipanti che, di regola, vengono resi noti poche ore dopo la conclusione delle prove. In riferimento, invece, alla categoria D, molti, tra i partecipanti, chiedono perché la prova sia stata incentrata essenzialmente su domande di diritto privato ed economia».
Insomma più di un interrogativo a cui il rappresentante consiliare del gruppo misto in Comune a Viareggio chiede che venga data risposta. –
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