Gioco
Daniele De Plano fa riscoprire la grande lirica al Turkmenistan
Il regista viareggino ha firmato l’allestimento de «I pagliacci» Nel paese asiatico non andavano in scena opere da ben venticinque anni
Viareggio. In pochi, probabilmente, sanno di preciso dove si trova sulle cartine geografiche. Anche se forse qualcuno ricorderà che - prima del crollo dell’Unione Sovietica - faceva parte delle repubbliche dell’Urss. Semmai se c’è una cosa per cui il Turkmenistan è conosciuto nel resto del mondo è per i ricchi giacimenti di gas naturale, che ne fanno la quarta potenza planetaria per questa importante risorsa energetica. Detto questo, il Turkmenistan aveva un altro piccolo primato: qui, da venticinque anni, non venivano più rappresentate opere liriche. Ebbene, ad infrangere questa specie di tabù culturale ci ha pensato Daniele De Plano, regista Rai di trasmissioni musicali di successo e, nella sua Viareggio, direttore artistico di EuropaCinema prima e del Festival Puccini poi.
De Plano ha infatti firmato l’allestimento de I pagliacci, una delle opere liriche più celebri del musicista italiano Ruggero Leoncavallo, andata in scena (e con grande successo) lo scorso 19 novembre al Teatro Stabile dell’Opera di Ashgabat in occasione del terzo Festival delle arti teatrali ancora in corso nella capitale turkmena.
A rendere possibile l’evento è stato l’ambasciatore italiano in Turkmenistan Diego Ungaro. A dirigere l’Orchestra Sinfonica di Stato e il Coro Nazionale è stato un giovanissimo direttore, Rasul Klychev, ventenne promessa della musica turkmena. Canio, il Pagliaccio, è stato interpretato dall’unico cantante italiano in scena, il tenore Francesco Anile. Gli altri protagonisti erano invece tutti ottimi professionisti turkmeni che, desiderosi di tornare a cantare in italiano, hanno dato del loro meglio sia a livello musicale che nel comprendere e restituire al pubblico l’essenza dei caratteri che interpretavano.
Il successo dei Pagliacci messo in scena da De Plano è stato travolgente, a dimostrazione di quanta sete di cultura italiana e di bel canto esistano anche in regioni apparentemente distanti dal nostro Paese. E, soprattutto, avrà un seguito visto che De Plano tornerà per dirigere Cavalleria rusticana di Mascagni. In attesa di riportare in Turkmenistan anche Puccini. —
Cla.Ve.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
