Sicurezza
Un record dietro l’altro nella raccolta differenziata
SERAVEZZA. Seravezza si supera. Il dato è ancora parziale e secondo Ersu avrà un tendenziale aumento, ma a fine settembre il comune registra già un risultato record: i rifiuti differenziati sono l’83,4% del totale di quelli conferiti dai cittadini. Due punti sopra l’81,4% del 2018 (77,8% nel 2017). Si tratta della percentuale più alta della Versilia. Seravezza continua così a migliorarsi dopo avere introdotto per prima la raccolta premiante, ovvero la possibilità di conferire autonomamente l’immondizia domestica all'isola ecologica di via della Ciocche in cambio di un sensibile abbattimento della bolletta della Tari.
L'ultimo salto di qualità, come ha spiegato l’assessore all'ambiente di Seravezza Dino Vené, è arrivato grazie all'introduzione – l’anno scorso – della raccolta porta a porta anche nella collina di Seravezza. In quest’area, che era il punto debole, per via che era di non facile applicazione il porta a porta, si è passati dai 60 quintali alla settimana di rifiuti indifferenziati conferiti ai 14 quintali. «Questi sono i risultati che ci rendono orgogliosi – dice Vené - i fattori che lo hanno reso possibile sono diversi. Intanto il lavoro portato avanti dall'amministrazione in coordinamento con Ersu e l’Organismo Rifiuti Zero di cui è presidente Giuseppe Tartarini, ex assessore all'ambiente di Seravezza. Congiuntamente portiamo avanti questa politica e anzitutto la lotta all'abbandono dei rifiuti che di fatto è diminuito drasticamente. Poi c’è l’impegno nell'educazione ambientale nelle scuole con corsi e spettacoli teatrali».
Il dato sul sito di Ersu, aggiornato a settembre 2019, indica Seravezza all’82,3% di differenziata. Pietrasanta, un’altra città virtuosa come Seravezza, è all’80,8%. «Tenendo conto anche di altri parametri - spiega Vené – il dato completo è ad oggi all’83,4% e ci conferma come il comune più virtuoso della Versilia. Dal 2016, anno in cui eravamo a 1.733,68 tonnellate di materiale indifferenziato, ad oggi nel 2019 abbiamo raggiunto le 856 tonnellate. Quindi dimezzate. Differenziare è un atto di civiltà ma anche di risparmio economico notevole, dato che l'indifferenziato ci costa anche quando lo smaltiamo. Ricordo che negli ultimi 3 anni abbiamo sempre diminuito la Tari, e questo grazie all’impegno nostro e la collaborazione attenta dei cittadini». —
T.B.G.
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