Sicurezza
Tronco in mare fa naufragare un peschereccio
Il comandante dell’«Invidia» è stato soccorso da Capitaneria e Guardia di finanza. Barca portata in banchina nel pomeriggio
Alle 7,45 di ieri la chiamata con richiesta di soccorso alla Centrale operativa della Capitaneria di Viareggio:all’altro capo della comunicazione radio c’è il comandante del peschereccio viareggino “Invidia” (9 metri circa) che chiede immediato soccorso a causa di una cospicua infiltrazione di acqua dallo scafo, probabilmente dovuta alla collisione con un tronco alla deriva dopo le tante giornate di maltempo che hanno gonfiato fiumi e torrenti.
Il pescatore, unico membro di equipaggio - comandante e armatore dell’unità navale - sta rientrando in porto a Viareggio dopo aver effettuato l’attività di pesca a strascico: a circa 2 miglia dalla costa un forte colpo sullo scafo non indica niente di buono. Il comandante si accorge subito che lo scafo imbarca acqua. Immediato l’allarme e l’intervento della motovedetta CP 813 della Capitaneria, nonché una motovedetta della Guardia di finanza in attività di pattugliamento nella zona.
Quando la motovedetta della Guardia costiera raggiunge il punto del naufragio il lavoro da fare è quello di agevolare il più possibile le operazioni di esaurimento dell’acqua con l’ausilio di pompe di bordo. Ma - si legge nella nota diffusa dalla Capitaneria - «nonostante i numerosi tentativi effettuati, a circa 300 metri dal fanale verde il peschereccio è affondato su un fondale di circa 5 metri». Il pescatore è stato salvato anche in collaborazione con la Guardia di finanza.
Le operazione di recupero dell’imbarcazione sono terminate nel pomeriggio di ieri, alle 15,30. L’attività, coordinata dalla Capitaneria, è stata effettuata mediante l’esclusivo impiego di risorse locali, «grazie alla fattiva collaborazione ed alla sensibilità della marineria peschereccia viareggina ed all’intervento tempestivo della ditta Lenci Sub e della ditta Hobbymare».
Dopo aver formulato attente valutazioni tecnico operative - si legge nella nota diffusa - «la Capitaneria, presente sul posto con due motovedette, ha dato il nulla osta all’avvio in sicurezza delle operazioni di recupero del peschereccio, considerato anche il maltempo previsto».
I subacquei della ditta Lenci sub hanno portato in semigalleggiamento il peschereccio mediante l’utilizzo di 6 palloni ad aria. Successivamente sono iniziate le operazioni di rimorchio del relitto con la motobarca “2044” della ditta Hobbymare e con l’ausilio di “Giovanna”, un altro peschereccio della marineria viareggina.
L’“Invidia”, giunta nella darsena Viareggio, è stata messa in sicurezza «con l’ausilio di due fasce sotto lo scafo da parte della ditta “la Magica” che, dopo averla svuotata completamente, ha provveduto a tirarla a secco nel piazzale della banchina Lenci con propria autogrù. Sul posto erano presenti anche i vigili del fuoco di Viareggio con una motopompa barellabile per agevolare le operazioni di svuotamento del peschereccio». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
