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Il Comune pronto ad acquistare il convento dei Frati

Luca Basile
Il Comune pronto ad acquistare il convento dei Frati

L’idea è quella di recuperare il Chiostro a fini espositivi per rendere più completa l’offerta del Centro arti visive

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Il Comune pensa all’acquisto del convento dei Frati. Un’operazione, quella che vede interessata l’amministrazione Giovannetti, ancora nella sua fase embrionale, ma è un dato di fatto che una parte dell’edificio, di pertinenza della Arcidiocesi di Pisa, potrebbe diventare in tempi ancora da definire un bene comunale. L’idea è infatti quella di recuperare il Chiostro, suggestivo e di alto impatto artistico con i suoi affreschi, ma che necessita di tutta una serie di lavori e migliorie, a fini espositivi e ancora di valorizzare alcuni ambienti per rendere più completa e funzionale l’offerta del vicino Centro di arti visive. Obiettivo piuttosto ambizioso - con esborso economico sicuramente importante vista la complessità dell’operazione - ma che nell’ottica dello stesso Comune ha una sua logica che è poi quella di restituire alla città un bene, il convento del San Francesco, o dei Frati che dir si voglia, da sempre nel cuore dei pietrasantini. Operazione di acquisto che, ovviamente, non includerebbe la chiesa.

Resta da capire se sia questa, o meno, la soluzione migliore per ridare lustro e significato ad un complesso, quello del San Francesco, che vive da anni tutta una serie di problematiche legate soprattutto allo stato strutturale della chiesa e del convento. Da qui i progetti di restauro, portati avanti da un apposito comitato con il supporto della parrocchia del Santissimo Salvatore, inizialmente rivolto al campanile in mattoni che esposto all’usura del tempo ha manifestato segni di preoccupante degrado. Per una serie di lavori pensati per arginare la problematica e «prolungare la vita del campanile» come ribadito in più occasioni. Progetto che oltre al restauro conservativo, già completato, del campanile prevede il recupero della facciata e ancora lavori sulla copertura e la sede del Chiostro. Da qui la necessità di organizzare tutta una serie di iniziative, l’ultima è andata in scena l’estate scorsa, per raccogliere denaro e dare continuità ai lavori.

L’intervento del Comune, in questa ottica, viene visto come soluzione gradita da parte della Curia anche se diversi aspetti vanno ancora chiariti prima di arrivare alla firma di un accordo. —

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