Sicurezza
Così le tasse saliranno automaticamente al massimo
Ecco quali sono le conseguenze che la procedura innescata dalla delibera comporterà sul patrimonio dell’ente e sulle tasche dei cittadini
massarosa. Andare al dissesto significa, in termini estremamente semplici, creare una frattura nei conti tra il passato e il futuro. Una cesura che da una parte tutela l’interesse dei creditori del Comune (che verranno piano piano rimborsati anche se non è detto che avvenga nella misura del 100%), dall’altra permette all’amministrazione di andare avanti con le spese ordinarie e correnti ma solo quelle essenziali, definite dal Testo unico degli enti locali: per esempio, il Comune non potrà contrarre alcun mutuo.
La procedura di dissesto ha sia risvolti sui conti sia sulle tasche dei cittadini. Verrà instaurato un Osl, un Organismo straordinario di liquidazione che si occuperà di valutare i passivi e gli attivi e di mettere in vendita ciò che fa parte del patrimonio dell’ente per soddisfare le pretese dei creditori. In senso tecnico, l’Organismo straordinario di liquidazione procede alla dismissione del patrimonio immobiliare disponibile per accrescere le risorse da destinare al pagamento della massa passiva. Si può trattare, per esempio, della piscina, dei campi sportivi, delle quote di partecipate e controllate. Tutti soldi che verranno messi a coprire il buco che, secondo la relazione dei revisori dei conti sarebbe di circa 11 milioni.
La parte più importante di questa procedura riguarda le conseguenze socio economiche per tutti i cittadini: i servizi offerti saranno ridotti all’essenziale, e con essi le spese. Inoltre tutte le aliquote delle tasse comunali, così come i tributi a domanda individuale, vengono portati al massimo senza alcuno scaglione di reddito. Vale per esempio per le mense scolastiche come per l’Irpef.
Per i dipendenti comunali questo significa che alcuni di loro dovranno necessariamente lavorare per l’Organismo di liquidazione, pagati però dal Comune, e, nel caso si verifichino le condizioni, sarà necessario di mettere in mobilità il personale in sovrannumero rispetto a parametri definiti. Verranno inoltre, da legge, eliminate le figure fiduciarie del sindaco. Ovvero l’ufficio stampa e il personale di segreteria entrati come articolo 10.
Esistono anche conseguenze di tipo sanzionatorio: gli amministratori che la Corte dei Conti riconosce responsabili, anche in primo grado, di danni cagionati con dolo o colpa grave, nei cinque anni precedenti il verificarsi del dissesto finanziario non possono ricoprire - per un periodo di dieci anni - gli incarichi di assessore, revisore dei conti di enti locali di rappresentante di enti locali. Questo significa che, chiunque abbia avuto responsabilità del dissesto non potrà essere rieletto in nessuna carica: ci si riferisce ovviamente alla precedente Giunta e non a quella che ha dichiarato il dissesto. —
C.B.M.
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