Sicurezza
Flash mob sulla Passeggiata in nome di Chiara Corrado
La Casa delle Donne ricorda la quarantenne uccisa a Torre del Lago Il 9 dicembre sarà a Viareggio la presidente della Commissione parlamentare
VIAREGGIO. Nel nome di Chiara: alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) la Casa delle donne di Viareggio porta in Passeggiata il flash mob anche in ricordo di Chiara Corrado, 40 anni, uccisa in container di un’impresa edile dal proprio compagno, Graziano Zangari, 46 anni, arrestato dai carabinieri nel giro di pochi giorni dal ritrovamento del corpo della donna, una settimana fa. «Chiara - spiega al Tirreno la presidente della Casa delle donne, Ersilia Raffaelli - «è l’emblema di tutte le donne che non hanno voce e non hanno nessuno. Che sono, insomma, invisibili a tutti gli effetti». Eppure, continua Raffaelli, «Chiara tante volte era stata fermata a causa dei reati che commetteva. Ed era depressa. Possibile che nessuno si chieda, in un caso del genere, se all'origine c'è qualcosa altro, se la depressione nasconda episodi di violenza. Tutta la Rete anti violenza sul territorio deve fare attenzione a casi del genere». Altrimenti, aggiunge la presidente della Casa delle donne, «il rischio è quello di essere ciechi di fronte al fatto che ce ne sono di più come Chiara».
Raffaelli tocca anche un altro tema, ancora troppo poco considerato. Quello del linguaggio con il quale i femminicidi e/o quelli di violenza contro le donne vengono trattati: «Affermare che il movente che ha mosso la mano dell’assassino di Chiara sia la gelosia è un’offesa all’intelligenza di tutti gli uomini». Ma il linguaggio non è mai a caso e quello troppo spesso utilizzato nei casi di femminicidio è assolutamente fuori contesto.
In un contesto nazionale in cui si vive «un aumento dei femminicidi e dei tentati femminicidi». La sola Casa rifugio della Versilia accoglie attualmente «due casi di donne vittime di tentati femminicidi». Uno degli aggressori è in carcere e l’altro è in attesa di giudizio, con potere di vedere i figli negli incontri assistiti «che si rivelano esperienza terribili ogni volta», spiegano le operatrici della struttura collegata alla Casa delle donne.
Tra i temi che la celebrazione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne ha portato all’attenzione c’è quello dei fondi per i Centri anti violenza che ricevono, oggi, «75 centesimi a donna».
Tra gli appuntamenti in programma su questi temi, la Casa delle donne ricorda quello del 9 dicembre, alla Croce Verde di Viareggio, dalle 15 alle 19 dal titolo “Dall’analisi del fenomeno alle strategie di intervento. Il lavoro della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, in passato ed oggi”. Alla presenza della onorevole Valeria Valente, avvocato e presidente della Commissione, di Titti Carrano, avvocata della Associazione nazionale Centri anti violenza, e con l’intervento di personale dell’Arma dei carabinieri della Compagnia di Viareggio.
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