Sicurezza
In arrivo decine di ingiunzioni per multe non pagate
Verranno recapitate in questi giorni a casa dei residenti sanzionati per questioni relative ai rifiuti e altre violazioni
SERAVEZZA. MIl dato positivo è che a fine 2018 erano circa 100 i casi. Quest’anno, le ingiunzioni di pagamento fatte recapitare dal Comune ai cittadini o attività commerciali sono scese a 40. Rimane il fatto che c’è sempre qualcuno che deve essere intimato per far sì che paghi le sanzioni ricevute. E fra le infrazioni ci sono anche questioni importanti, come l’abbandono dei rifiuti, aspetto sul quale l’amministrazione Tarabella si è concentrata molto aumentando i controlli e l’uso delle telecamere da parte della Polizia Municipale. Stanno partendo in questi giorni gli avvisi di pagamento a carico di chi non ha regolato le sanzioni nei tempi prestabiliti. Questa azione è seguita da una normale procedura d’ufficio: periodicamente vengono fatte le verifiche dei verbali non pagati e partono le ingiunzioni di pagamento. Non si tratta di multe relative a violazione del codice della strada, ma solo di verbali di natura amministrativa (sono una quarantina).
Cioè si va dall’abbandono dei rifiuti alle sanzioni in materia commerciale, dal decoro dei terreni a questioni inerenti la detenzione di animali (ad esempio: cani lasciati liberi per strada o cani non tatuati). Sui rifiuti in particolar modo l’amministrazione aveva dichiarato guerra ai furbetti che buttavano immondizia o in discariche abusive, nelle scarpate o sui cigli delle strade. Aveva anche mostrato i filmanti fatti, coprendo il volto dei responsabili. Per l’abbandono incontrollato di rifiuti si paga una somma variabile da un minimo di 100 a un massimo di 600 euro (pagamento in misura ridotta di 200 euro). Gli importi raddoppiano (200-1200 euro, pagamento in misura ridotta di 400 euro) in caso di abbandono di rifiuti ingombranti. Quindi talvolta siamo di fronte a sanzioni di non leggere, motivo per il quale forse qualcuno fa slittare il pagamento. C’è poi chi se lo dimentica, e chi invece non vorrebbe proprio pagarle e in quel caso se la dovrà vedere con la società Municipia Spa, che si occupa della riscossione crediti per conto del Comune.
«Prosegue la nostra azione, e ne sta già godendo il territorio, nel quale si registrano molti meno abbandoni, di monitoraggio e controllo con telecamere mobili su tutto il nostro territorio», ha spiegato l’assessore Dino Vené che si è speso molto sul tema ambientale contrastando questo fenomeno di inciviltà. A fine 2018 il comune aveva invito circa 100 ingiunzioni di pagamento (relative a sanzioni del 2016-2017), per casi simili a questi. C’erano sanzioni anche di 1000 euro per esercizi commerciali che avevano omesso di comunicare al Suap (Sportello unico delle attività produttive) l’inizio o la cessazione dell’attività, o altri adempimenti burocratici. O multe a chi aveva appiccato il fuoco quando c’era il divieto di abbruciamento.
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