Del Dotto sugli esuberi «Sea ha responsabilità»
Il sindaco si prende l’impegno di trovare una collocazione a tutti i 21 operai che perderanno il lavoro nella società
camaiore. Non si è lasciata attendere la reazione del sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto riguardo agli esuberi annunciati da Sea Risorse dopo che l’amministrazione ha affidato il servizio di raccolta rifiuti alla società Ersu.
«Sea ha comunicato ai sindacati di avere 21 dipendenti in esubero per effetto della nostra scelta di affidare la gestione dei rifiuti a Ersu - ha detto il primo cittadino - Tremendo dover ricordare che quei lavoratori avrebbero mantenuto il proprio lavoro grazie al contratto collettivo nazionale, se proprio Sea non avesse scelto di tenerli in ostaggio per dispetto, chiudendo il tavolo della prefettura senza firmare l’accordo e fornire l’elenco».
Insomma, secondo Del Dotto, se i lavoratori adesso sono in bilico non è sua responsabilità ma della società stessa che non avrebbe collaborato con il nuovo gestore e il Comune a far transitare i dipendenti che gravitavano si Camaiore da Sea a Ersu: «Da settembre, per far fronte a questa grave e scellerata negligenza, Ersu e i sindacati hanno siglato un accordo di cui avevo già parlato due mesi fa alla vigilia dell’avvio del nuovo servizio: qualora Sea non avesse permesso il passaggio dei lavoratori come garantito dal contratto collettivo ma anzi si fosse spinta fino al terribile punto a cui ci troviamo oggi, Ersu si sarebbe resa disponibile ad assumere quei lavoratori a qualsiasi costo, ovvero, in termini di mansioni, secondo le proprie necessità».
Da qui il sindaco ha deciso di prendersi un impegno: «Ecco quindi cosa faremo: non resteremo a guardare solo perché nella ragione, ma attueremo il piano già approvato dalla giunta e dal consiglio Comunale per garantire ai 21 dipendenti di Sea un nuovo posto di lavoro in Ersu; e se Ersu non riuscirà a offrire a tutti loro una posizione confacente, mi rivolgerò a RetiAmbiente, perché si trovino nuove collocazioni all’interno delle altre società del gruppo. In un modo o in un altro, noi non abbandoneremo i 21 lavoratori mollati da Sea».
Viene dunque prospettato l’orizzonte per cui non tutti i dipendenti in esubero possano essere riassorbiti dal nuovo gestore. In attesa di queste manovre, i sindacati dovranno affrontare due incontri con Sea lunedì e martedì in cui i vertici della società daranno spiegazioni sulla situazione che si è venuta a creare. È auspicio di tutti che i 21 dipendenti rimangano esuberi solamente sulla carta e trovino presto collocazione. —
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