Attenzione
Ricordi e lacrime per l'addio a Corrado
Familiari, amici e colleghi hanno dato l'ultimo saluto al giornalista nella chiesa di Azzano
VIAREGGIO. Serietà nella leggerezza e leggerezza nella serietà. Una capacità unica di essere insopportabile e memorabile allo stesso tempo. Ma soprattutto l’affetto, l’importanza dei sentimenti e dei principi da difendere ad ogni costo in questo mondo. Qualsiasi sia il nostro destino, questo è ciò che fa la differenza.
Corrado Benzio, giornalista e scrittore, colonna del “Tirreno”, è stato ricordato oggi pomeriggio (21 novembre) nella pieve della Cappella di Azzano da familiari, amici e colleghi. Ammesso che la distinzione tra queste ultime due categorie abbia senso, perché lavorare con Corrado poteva essere complicato ma alla fine si diventava amici quasi per forza (anche perché lui era il primo a volerlo).
Hanno voluto esserci in tanti, per ricordare Corrado, in un luogo che - come ha rammentato don Hermes Luppi - per lui e la sua famiglia hanno significato tanto. È qui che si era sposato con Irene Arquint: da allora il legame con questo luogo è rimasto intatto. Quando la pieve cominciò a sprofondare per un cedimento del terreno lui, allora caposervizio alla redazione di Viareggio, ci inviò cronista e fotografo. Ancora una volta voleva raccontare una storia.
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