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Versilia

il caso 

L’imposta di soggiorno nel 2020 andrà a Suap, ambiente e Fondazioni

Donatella Francesconi
L’imposta di soggiorno nel 2020 andrà a Suap, ambiente e Fondazioni

La decisione del Comune non convince gli albergatori: «Subito la navetta da e per l’aeroporto di Pisa»

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Quasi 200mila euro di imposta di soggiorno, questa la previsione dell’amministrazione comunale per il 2020: l’importo per l’anno in corso è stato, invece, pari a un milione e 238mila euro. Lo si apprende dalla delibera di Giunta numero 432 del 13 novembre scorso che indica l’utilizzo della somma di 1.100.000 euro, prevista per il prossimo anno.

Poco più di un milione che l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro (assessore al turismo Patrizia Lombardi) così distribuisce: 540.000 euro per contributi alla «gestione delle Fondazioni»; 60mila euro contributi per le iniziative straordinarie delle Fondazioni in campo turistico; 400mila euro destinati alla voce «interventi in materia ambientale»; 100mila, infine, per «prestazioni varie svolte dal Suap».

Una delibera che non ha convinto gli albergatori viareggini: «Abbiamo già avuto un contatto informale con l’assessore Lombardi», spiega Sandra Lupori, presidente Federalberghi Viareggio, « ed aspettiamo un incontro ufficiale. L’assessore non ci ha fornito una specifica sulle due voci “prestazione Suap” e “interventi ambientali”. Per quanto ci riguarda abbiamo anticipato la riunione del consiglio direttivo proprio per confrontarci su questa delibera. E martedì ho incontrato i direttori delle strutture alberghiere di livello più altro, sempre sullo stesso tema».

Gli albergatori - ricorda Lupori - si stanno facendo fare un preventivo per il servizionavetta da e per l’aeroporto di Pisa e chiedono che una parte della imposta di soggiorno sia destinata a questo progetto: «Io stessa di ritorno da un viaggio ho impiegato più tempo dalla stazione di Pisa a Viareggio, una volta lasciato l’aeroporto, del tempo della durata del volo».

Una proposta, quella della navetta, che trova contraria la categoria dei tassisti: «Ma abbiamo già spiegato», continua Lupori, «che si tratta di servizi diversi per categorie diverse di turisti. E più gente riusciamo a portare in città e più lavoro c’è per tutti». —



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