Sicurezza
Donna morta nella roulotte: si indaga sul suo compagno
Il mezzo era in uso ad un operaio edile che nessuno ha più visto da agosto La donna che frequentava, invece, non è più in zona da un mese prima
Si attende una svolta a breve nelle indagini che devono fare luce sul mistero del corpo in avanzato stato di decomposizione ritrovato domenica sera dentro in una roulotte in un terreno di Torre del Lago, di proprietà di una impresa edile, estranea ai fatti. Così come lo è l’altra impresa che opera nell’edilizia sul cui terreno di via XX Settembre è stato messo sotto sequestro dai carabinieri un container che risultava nella disponibilità di un ex dipendente. Due terreni diversi e due proprietari diversi, dunque, ma un solo utilizzatori delle due strutture. Si tratta di un ormai ex dipendete della impresa proprietaria del terreno di via XX Settembre, che da agosto nessuno ha più visto in zona. L’uomo, originario di una regione del Sud Italia - stando ai primi riscontri - aveva una relazione con una sua conterranea, con la quale gravitava a Lucca e che ogni tanto andava a trovarlo proprio sul terreno dove è stato sequestrato il container. All’interno del quale vi erano oggetti riconducibili ai due.
La donna non è più stata vista a Torre del Lago più o meno da luglio.
Gli inquirenti - sul caso indagano i carabinieri del Nucleo investigativo di Lucca, coordinati dal sostituto Procuratore della Repubblica di Lucca, Aldo Ingangi - intendono stringere il cerchio intorno a quello che, almeno per il momento, è il solo iscritto nel registro degli indagati.
La Procura non ha ancora disposto l’autopsia sui resti ritrovati nella roulotte ed è probabile che la decisione non venga presa in tempi brevissimi. Lo stato del cadavere - tenuto al chiuso, in una ambiente piccolo che era stato sigillato all’interno con nastro isolante - lascia poco da comunicare al medico legale.
Le ricerche degli inquirenti sulle donne scomparse - di età compresa tra i 35 ed i 45 anni - non hanno dato esito per quanto riguarda la nostra provincia. E non risulta essere mai stata presentata una denuncia di scomparsa che riporti alla compagna dell’ex operaio edile. Ma non è detto che chi scompare poi venga sempre cercato da familiari con i quali potrebbe non esservi un buon rapporto.
Certo è che il quadro delineato dagli inquirenti porta dritti ad ipotizzare l’ennesimo caso di femminicidio, in un’Italia nella quale ogni 72 ore una donna viene uccisa da una persona di sua conoscenza, solitamente il suo partner.
Uccisa ed occultata, tra un foglio di plastica ed una coperta, con la roulotte sigillata e chiusa a chiave dall’esterno. Così che si potesse pensare ad un abbandono del mezzo che prima o poi sarebbe finito alla rottamazione e del cadavere si sarebbe così persa ogni traccia.
Le cose sono andate diversamente: i proprietari del terreno hanno sentito il cattivo odore inconfondibile anche sotto il diluvio di domenica scorsa, hanno dato l’allarme, e sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Viareggio, con la stazione di Torre del Lago ed il personale esperto nelle operazioni di polizia Scientifica.
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