Attenzione
«Quando mi dicevi che bello avere un figlio»
Caro Corrado, potrei salutarti raccontando le tante cose che mi hai insegnato come giornalista. Sei stato un grande maestro, ma questo lo sanno tutti. Mi ricordo invece del giorno in cui arrivasti con tuo figlio piccolo per mano (eri un padre tenerissimo con l’amore negli occhi). Mi dicesti: “Dini, e tu quando lo fai un figlio?”. Io stavo da poco con Eleonora e ai figli ancora non pensavo. Così risposi un po’ da ragazzetto sbruffoncello, anche se avevo già superato i 30: «Non ci penso, è ancora troppo presto». Il tuo volto da padre tenero si incupì (proprio come quando sbagliavo qualcosa in redazione) e mi dicesti: «Sbagli, perché avere un figlio è una delle cose più belle».
Corrado, avevi ragione. Le cose più importanti si capiscono solo troppo tardi e con l’esperienza. Mi dispiace non aver fatto in tempo a dirtelo. Vorrei che tuo figlio lo sapesse di quell’amore che avevi negli occhi. Un abbraccio, ovunque tu sia. —
Gabriele Dini
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