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Il primo addio della Versilia a Benzio

Luciano Menconi
Il primo addio della Versilia a Benzio

Tante persone ieri a Lido per un saluto al giornalista del Tirreno. Corrado si è spento lunedì all’età di sessantuno anni

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VIAREGGIO. Voleva essere un momento di raccoglimento, l’occasione per una preghiera tra i familiari e gli amici più stretti. È stato un saluto collettivo, come un funerale vero e proprio, al quale hanno partecipato tantissime persone. Amici, colleghi, rappresentanti delle istituzioni: tanti mondi che si sono riuniti al centro onoranze funebri La Piramide di Lido di Camaiore per salutare Corrado Benzio e per stringersi attorno ai suoi cari.

Dopo la preghiera il suo corpo è stato portato al cimitero di Pisa per la cremazione. Da lì le ceneri torneranno in Versilia. Domani è previsto un altro ricordo.

Se n’è andato sotto la pioggia che anche ieri, come lunedì, ha accompagnato il dolore delle tante persone colpite dal lutto per la sua scomparsa prematura.

Corrado, che era ricoverato all’ospedale da tre mesi, stava mettendocela tutta per guarire e tornare a casa. Sognava di poter festeggiare il Natale con i suoi cari, di questo soprattutto negli ultimi giorni parlava con loro e con i tanti amici che andavano a trovarlo al Versilia. Poi la situazione, resa precaria da un quadro clinico molto delicato, è precipitata in un modo e con una rapidità sconvolgenti.

Riuniti per lui ieri c’erano davvero tante persone. Si sono visti politici, come l’ex consigliere regionale Marco Montemagni e il sindaco di Pietrasanta Alberto Giovannetti, l’ex sindaco di Stazzema Michele Silicani e l’assessore di Forte dei Marmi Anna Corallo, e poi poliziotti e carabinieri che ne avevano apprezzato le sue doti quando si occupava di cronaca nera, imprenditori di vari settori, dal turistico a quello dell’enogastronomia, colleghi giornalisti arrivati da tutta la Toscana (Corrado aveva lavorato in quasi tutte le redazioni del Tirreno, da Prato a Livorno, da Pistoia a Massa Carrara, da Empoli a Montecatini Terme). Tante persone arrivate da tutta la Versilia. Da Viareggio ovviamente, la città in cui era nato e cresciuto, a Pietrasanta dove aveva scelto di risiedere da anni, da Forte dei Marmi a Camaiore, dove nei suoi vari incarichi di cronista aveva speso molti anni di vita professionale. E poi i tanti amici di una vita, che avevano imparato ad apprezzarne le qualità umane.

Corrado Benzio ha lasciato i suoi cari - in primis i tre figli, l’anziana madre, la moglie, la sorella e le due nipoti - e tutti quelli che avevano imparato a volergli bene a soli sessantuno anni. Troppo pochi. Ma il segno che ha lasciato in Versilia, con il suo talento giornalistico, la sua personalità generosa, l’amore per questa terra, è e rimarrà profondo. —

Luciano Menconi

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