Il Tirreno

Versilia

E' morto Franceschi, il re dei tordelli

Melania Carnevali
Paolo Franceschi
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Paolo Franceschi

Storico titolare dell'omonimo pastificio di Viareggio aperto negli anni Sessanta, aveva 81 anni

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VIAREGGIO. Aprì la sua attività negli anni Sessanta insieme alla moglie, Gabriella Ghiselli, armato solo di mani, qualche forchetta e un po’ di farina. Di passione per la cucina, quella casalinga, invece, ne aveva da vendere. E deve essere stata quella, insieme al coraggio degli uomini di altri tempi, ad averlo incoronato re dei tordelli.

Paolo Franceschi, storico titolare del pastificio Franceschi (oggi in mano ai figli Luca e Riccardo) se ne è andato martedì 19 all’età di 81 anni portandosi via un pezzo di storia di Viareggio. 

La sua prima attività, la aprì in via Verdi, zona mercato. Poi, anni dopo, il pastificio si spostò, per dei lavori di ristrutturazione nella prima sede, all’ex Campo di aviazione. Al ritorno al mercato, le attività erano diventate due. Insieme alla moglie riuscì a far diventare quella piccola cucina di famiglia, il pastificio di riferimento dei ristoranti di Viareggio. E lo è tutt’ora. Molti ristoratori si riforniscono da lui per la pasta fresca servita a tavola. La sua specialità, appunto, i tordelli. Non tortelli. Tordelli, con la d, quelli versiliesi, con carne, verdure, formaggi e ingredienti segreti. La ricetta è ancora in famiglia, il segreto tramandato. Nelle tavole della Versilia continuerà a essere servita la sua pasta fresca, alla sua memoria.

I funerali si terranno giovedì 21, alle 15,30 nella chiesa di Santa Rita, in via dei Lecci all’ex Campo di aviazione.

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