Il Tirreno

Versilia

Ciao, fratello mio scrittore appassionato delle tante storie della nostra terra

ADOLFO LIPPI
Ciao, fratello mio scrittore appassionato delle tante storie della nostra terra

Omaggio al collega e all’amico indimenticabile sempre personaggio tra i personaggi 

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IL RICORDO

ADOLFO LIPPI

Scrittore di impeto, giornalista di razza, curioso e fine conoscitore dì mille vite in Versilia e oltre, Corrado era mio fratello e un amico indimenticabile. Sebbene di generazioni diverse abbiamo condiviso le medesime passioni.

Eravamo quasi sempre in sintonia e tornato a Viareggio, dopo una lunga parentesi romana, mi invitò a collaborare al giornale dove lui era capo della redazione. Così assieme, in questi dieci anni di frequentazioni e collaborazione, abbiamo attraversato eventi e momenti significativi che lui, arguto, sorridente, gran signore, sapeva interpretare e raccontare.

Ultimamente presentò al Gran Caffè Margherita un mio libro su Giacomo Puccini e del medesimo libro ne parlò in un successivo incontro alle Terme di Montecatini.

Corrado sapeva ogni cosa dell’antica e della nuova Versilia, per lui erano di casa personaggi come Puccini e Mina, Bernardini e Moravia, Mitoraj e Curzio Malaparte, quelle tantissime figure cariche di sentimenti che avevano attraversato ed attraversano la nostra riviera e che Corrado sapeva rammentare in narrazioni sapide, intelligenti, di grande penetrazione.

Poiché egli era laureato in storia dell’arte, avrebbe voluto insegnare, preferì piuttosto il giornalismo perché gli dava carica ed appagava la sua inesausta voglia di vita.

La Versilia è questa: una vetrina, un palcoscenico, uno scrigno di storie ora pittoresche, ora drammatiche, sempre stimolanti per chi, dalla mattina alla sera, non si limiti a stare in casa a guardare la televisione, ma frequenti Caffè famosi, ristoranti e trattorie gustose, cinema e teatri e locali di ballo e di avventure dove Corrado Benzio pescava le sue brillanti cronache sempre al pezzo, sempre informato, sempre personaggio tra personaggi. Pur vivendo una riviera che ha molto di più nel suo passato che nel presente.

Epperò Corrado Benzio anche dei nostri giorni seppe trarne argomento di interesse e passione. Io lo voglio in questa memoria: che la sua penna splenda anche nella morte, che è stata tragica ma incontrata con coraggio e tensione. Ciao, Corrado, sei uno di noi! —



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