Il Tirreno

Versilia

 

Cadavere nella roulotte: i carabinieri cercano un operaio che poteva entrare in quel terreno

Donatella Francesconi
I carabinieri della Compagnia di Viareggio aprono la roulotte. A lato: il terreno di via XX Settembre sul quale è stato ispezionato un container
◗
I carabinieri della Compagnia di Viareggio aprono la roulotte. A lato: il terreno di via XX Settembre sul quale è stato ispezionato un container

Non è ancora stata fissata la data della autopsia sui resti risalenti a qualche mese fa trovati avvolti in una coperta

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. I vetri della roulotte nel terreno in una traversa della via Aurelia accuratamente sigillati con nastro isolante: è uno dei particolari agghiaccianti che emergono dalla vicenda del ritrovamento del corpo in stato di decomposizione all’interno del mezzo, nel tardo pomeriggio di domenica scorsa. Chi ha ucciso la donna ancora sconosciuta ai carabinieri che indagano su quello che viene considerato senza dubbio un omicidio ha fatto di tutto per ritardare il ritrovamento del corpo che in quella roulotte era ormai da qualche mese.

Non solo i vetri sigillati ma anche la porta del mezzo chiusa a chiave con un lucchetto, da chi o aveva accesso indisturbato all’alloggio di fortuna e alla relativa chiusura, oppure si è procurato dopo il delitto il materiale per far sembrare che la roulotte non fosse più utilizzata.

I resti della vittima, inoltre, erano stati avvolti in un telo di plastica - così i primi riscontri dei carabinieri della Compagnia di Viareggio (all’indagine oggi lavora il Nucleo investigativo provinciale) - e poi il cadavere era stato avvolto in una coperta.

I primi sospetti convergono su un lavoratore del settore edile (il proprietario del terreno è un impresario edile di origine siciliana), un italiano che da qualche tempo non dà più notizie di sè. Sia la roulotte che il container nel terreno di via XX Settembre passato al setaccio dai carabinieri lunedì mattina erano nelle sue disponibilità ed i militari sono al lavoro per appurare se utilizzasse le due strutture o se potessero essere state date in uso a qualcun altro.

All’interno della roulotte i carabinieri non hanno trovato né tracce di sostanze stupefacenti e neppure preservativi o altro che potesse far pensare ad una attività di prostituzione da parte di chi utilizzava il mezzo. E non sono state riscontrate neppure tracce di sangue all’interno del mezzo.

Certo è che tutti coloro che hanno avuto a che fare con i due terreni dovranno dare ripetute spiegazioni dell’utilizzo che ne veniva fatto ed a che titolo erano stati dati nella disponibilità di colui che ne aveva l’accesso. E che sui due terreni era arrivato - così il tam tam di voci nella frazione - dopo un’esperienza analoga fatta sui terreni di un altro imprenditore della frazione con il quale, poi, i rapporti si sarebbero bruscamente interrotti.

Maggiori risposte sulle cause della morte arriveranno dall’autopsia che sarà eseguita sui resti ritrovati e per la quale non è stata ancora fissata una data. I tessuti, alla prima analisi, hanno guidato gli inquirenti verso una vittima di sesso femminile, di pelle bianca, e di età intorno ai 35-40 anni circa. Al vaglio del personale dell’Arma le denunce di scomparsa nell’arco di tempo di qualche mese fa. —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web