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Cadavere di donna dentro la roulotte: i carabinieri indagano per omicidio

Donatella Francesconi
Cadavere di donna dentro la roulotte: i carabinieri indagano per omicidio

Tra qualche giorno l’autopsia. Al vaglio le denunce di scomparsa, l’inchiesta ruota intorno al mondo dell’edilizia 

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VIAREGGIO. Risalire all’autore «del presunto efferato delitto»: questo l’obiettivo delle indagini dei carabinieri della Compagnia di Viareggio dopo il ritrovamento di un corpo in avanzato stato di decomposizione all’interno di una roulotte ospitata su un terreno della frazione, in una traversa della via Aurelia, a poche centinaia di metri da una nota concessionaria di auto. È quasi ormai certo che il cadavere sia quello di una donna, bianca, di un’età che potrebbe aggirarsi sulla quarantina. Ma per avere riscontri certi ai fine di indagine è necessario attendere l’autopsia che si terrà tra qualche giorno.

Intanto, i militari hanno iniziato a vagliare tutte le denunce di scomparsa non recentissime, visto che la morte risale «a diversi mesi addietro», come si apprende dai primi riscontri di indagine visto lo stato del corpo.

A dare l’allarme, nel tardo pomeriggio di domenica, i proprietari del terreno sul quale la roulotte era collocata: dal mezzo chiuso proveniva un odore terribile e da lì è scattata la segnalazione alle forze di polizia.

L’area sulla quale è stata compiuta la terribile scoperta è utilizzata - spiegano ancora i carabinieri - «a deposito mezzi ed attrezzi per l’edilizia».

Ed è proprio intorno al mondo che gira intorno a questa attività edile che si sono mosse, fin da ieri mattina, le attività dei carabinieri a caccia di riscontri.

Obiettivo dei militari non è stato il campo sul quale c’era la roulotte messa sotto sequestro già domenica sera e portata alla caserma della Compagnia di Viareggio, ma un terreno in via XX Settembre, ancora a Torre del Lago. Qui i carabinieri hanno ispezionato un container e si stanno valutando le posizioni di tutti coloro che aveva accesso ai due terreni ed alle relative strutture. Così come si stanno raccogliendo tutte le testimonianze utili a definire per cosa fosse utilizzata la roulotte posta sotto sequestro e da chi.

Non escludendo - così le ipotesi al vaglio degli inquirenti - neppure che il mezzo potesse essere utilizzato per spaccio e/o prostituzione, forse non da una sola persona.

In una zona come è quella lungo l’Aurelia tra Viareggio e Torre del Lago che ha già visto in un passato recente interventi delle forze di polizia per reprimere il fenomeno dell’affitto di baracche, camper, roulotte, a persone senza fissa dimora che per avere un tetto precario, al freddo e all’umido, pagavano anche cifre importanti.

Una zona di “confine” tra Viareggio e la sua unica frazione che avrebbe necessità di maggiori controlli e di verifiche puntuali (anche di tipo ambientale) sullo stato in cui i terreni - tutti destinati ad agricoltura per lo più - sono mantenuti dai proprietari e/o dai loro affittuari. —




 

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