Il Tirreno

Versilia

la sentenza del tar 

Resterà solo verde all’angolo tra via Matteotti e via Barsanti

R.F.
Resterà solo verde all’angolo tra via Matteotti e via Barsanti

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Resterà un’area verde privata e non più edificabile il terreno all’angolo fra via Matteotti e via Barsanti, in pieno centro al Forte, sul quale, pochi giorni fa ha detto l’ultima parola il Tribunale amministrativo regionale con una sentenza che rigetta il ricorso presentato anni fa dalla proprietà. Nel procedimento il Comune di Forte dei Marmi, era rappresentato e difeso dall'avvocato Giuliano Turri.

La storia di questo terreno – l’ultimo rimasto nel cuore del centro del Forte dei Marmi proprio davanti alle pinetine centrali - è presto detta: da terreno edificabile è divenuto per le regolamentazioni urbanistiche intervenute negli anni un terreno a verde privato e questo ha suscitato il ricorso della proprietà che chiedeva, in pratica, l’annullamento della delibera comunale con cui era stato approvato nell’agosto 2013 il regolamento urbanistico. L’area di via Matteotti angolo via Barsanti era stata classificata dal Piano regolatore del 1997 come area di completamento con la previsione di una costruzione, ma nel 2010 il consiglio comunale di Forte dei Marmi approvava dapprima un nuovo regolamento urbanistico che prevedeva, in accoglimento di un’osservazione al piano adottato dell’Ufficio urbanistico, la subordinazione dell’edificazione all’adozione di un piano attuativo, modificando la precedente regolamentazione urbanistica che ammetteva invece l’edificazione diretta. E poi nell’agosto 2013, il consiglio comunale approvava una variante al regolamento urbanistico che respingeva l’osservazione tendente a ripristinare la possibilità di realizzare interventi diretti di edificazione sull’area e confermava la subordinazione degli interventi a un piano attuativo.

Contro questi atti la proprietà aveva agito in varie sedi, fino alla recente sentenza che ha visto il Tar toscano chiarire l’assoluta infondatezza del ricorso nel merito. Fatto che permette di prescindere dall’esame dell’eccezione preliminare di inammissibilità sollevata a sua difesa dall’amministrazione comunale. In definitiva il tribunale amministrativo ha ribadito con questa sentenza la piena discrezionalità del Comune di poter imprimere a una determinata zona un certo regime urbanistico-edilizio e per tale ragione la destinazione data dagli strumenti urbanistici alle singole aree del territorio non necessita di apposita motivazione. —

R.F.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca