Gioco
Carnevale, più vicino l’ingresso nel Patrimonio dell’umanità
Una delegazione di Viareggio ricevuta martedì al Ministero degli Esteri dalla commissione nazionale Unesco per avviare la procedura
Viareggio. Fa passi avanti la proposta di inserire il Carnevale di Viareggio nell’elenco dei beni immateriali del patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Dopo l’incontro al Ministero dei Beni Culturali, di qualche settimana fa, martedì vi è stato un nuovo appuntamento a Roma per definire l’iter e la documentazione da produrre per avanzare la nuova richiesta all’Unesco dopo che una precedente richiesta di molti anni fa non aveva avuto seguito a causa delle modifiche dei regolamenti Unesco in materia.
La delegazione, capeggiata dal consigliere regionale toscano dei Cinque Stelle Gabriele Bianchi, è stata ricevuta alla Commissione Nazionale Italiana Unesco, presso il Ministero degli Esteri, per avviare la procedura.. La modifica delle direttive nazionali per il recepimento del nuovo regolamento Unesco, già diretto e meno farraginoso rispetto al passato, «ha richiesto - si legge in una nota dello stesso consigliere pentastellato Bianchi - l’elaborazione di un nuovo percorso per attivare la richiesta di inserimento nella lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale, a sostegno della quale dovranno essere prodotti dossier ed analisi condivise anche con gli enti territoriali, in modo da documentare nel miglior modo possibile e senza disperdere energie sia la realtà del Carnevale come evento culturale che tutto l’indotto economico e turistico ad esso collegato.
Continua così il percorso, iniziato mesi fa, per supportare le associazioni nel riconoscimento Unesco. Ed è un orgoglio aver individuato e adesso percorrere insieme la strada che finalmente potrà portare al riconoscimento del Carnevale come patrimonio per l’umanità».
La peculiarità di questo nuovo percorso burocratico è la collaborazione con tutti i carnevali storici italiani, per i quali il ruolo di apripista svolto da Viareggio sarà anche l’occasione per decidere di inserire le proprie realtà tra quelle tutelate dall’Unesco. «I tempi potranno essere lunghi - conclude Bianchi - e richiedono costanza e anche senso di responsabilità, sia prima che dopo il riconoscimento Unesco. Anzi, responsabilità soprattutto dopo aver ottenuto il riconoscimento, quando dovremo avviare e consolidare un grande percorso di tutela e valorizzazione della realtà viareggina legata al Carnevale». —
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