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Il Tar Lazio boccia il ricorso di Miracolo sull’incarico in Sea

Donatella Francesconi
Il Tar Lazio boccia il ricorso di Miracolo sull’incarico in Sea

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VIAREGGIO. Nominato nel marzo 2017 presidente del cda di Sea Risorse mentre era ancora presidente di Sea Ambiente: questi i fatti che hanno portato all’apertura di un procedimento dell’Anac (Autorità anti corruzione) nei confronti dell’avvocato Fabrizio Miracolo. Procedimento che Anac aveva concluso adottando un provvedimento con il quale dichiarava l’inconferibilità dell’incarico.

Miracolo ha fatto ricorso al Tar del Lazio contro Anac ed i giudici amministrative hanno dichiarato «infondato» il ricorso stesso, dando ragione, dunque, ad Anac. Tra le tesi difensive sostenute da Miracolo - a tutt’oggi presidente di Sea Ambiente, dopo che l’amministrazione comunale ha sollevato dall’incarico Sandro Bonaceto - quella per cui Anac avrebbe «illegittimamente» considerato Sea Risorse (società che vede insieme Comune di Viareggio ed imprese del Gruppo Del Pistoia) un «ente di diritto privato in contro pubblico». Tesi ribadita dal Tar Lazio (sezione prima). Dunque, nel conferimento degli incarichi, andava rispettato il Decreto Madia, avendo il presidente di Sea Risorse, peraltro, poteri gestionali certi «sulla base dello Statuto dell’ente». —

Donatella Francesconi

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