Sicurezza
Il punto nevralgico della movida
«Eravamo ragazzi, io 23 e Marcello 24 anni, quando abbiamo iniziato. Ci siamo detti: buttiamoci e vediamo che ne viene fuori». Era il gennaio 1983 quando i due cugini Piero Bianchini e Marcello Da Prato decidono di mettersi in società e aprire il bar Il Pinolo, a Lido di Camaiore. Il resto, come si suol dire, è storia: oggi Il Pinolo è uno dei capisaldi non solo come bar ma - da quattro anni almeno - anche come ristorante ed enoteca, punto nevralgico della movida della frazione costiera camaiorese. «Senza saperlo abbiamo iniziato una tradizione familiare - racconta Piero - dato che ormai anche i nostri figli, Nicolò e Claudia, sono entrati in attività». Ma qual è il segreto dietro a questo successo? «La qualità del prodotto, senza compromessi - spiegano i titolari - e nona temere di rimboccarsi le maniche».
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