Sicurezza
Il giudice blocca l’asta: tutto da rifare per il Dune Hotel
L’immobile sul viale Colombo doveva essere battuto il 15 ottobre scorso ma la procedura è stata interrotta perché c’è ancora un affitto dell’ex gestore
LIDO DI CAMAIORE. Un nulla di fatto. L’hotel Dune di Lido ancora non ha un nuovo proprietario. L’asta giudiziaria che si doveva svolgere il 15 ottobre scorso non si è tenuta, questo per volontà del giudice che ha voluto dare la precedenza a delle questioni che sono pendenti sulla struttura prima di assegnarlo. Quindi: tutto rimandato. L’asta è quindi da rifare in attesa che l’albergo venga definitivamente liberato.
Il problema è che la società che ha gestito il famoso albergo alla fine del viale Colombo, la Boschetto Holidays con sede legale a Laveno Mombello in provincia di Varese, ha ancora un contratto d’affitto pendente su una parte della struttura, esattamente la parte del ristorante, di cui possiede ancora la chiave. La società Boschetto sembra al momento non attiva: impossibile rintracciare la dirigenza telefonicamente e tramite posta elettronica. L’avvocato che gestisce l’asta spiega che è in corso un procedimento in tribunale proprio per lo scioglimento di quel contratto di affitto e per la restituzione di tutto quello che riguarda le Dune.
Ci vorrà dunque molto tempo prima che si possa bandire una nuova asta oppure che le offerte fatte a questa possano essere riprese. Insomma, prima che tutto il procedimento possa ripartire, potrebbero passare degli anni. A tutto svantaggio del decoro dell’area: va considerato infatti che gran parte della struttura è abbandonata e c’è solamente un custode. Saranno quindi poco decisivi i lavori di ordinaria manutenzione esterna.
La struttura è un vero e proprio gioiello degli anni 90 che si affaccia sulla piazza Castracani. All’interno della vendita non c’è solo l’albergo ma anche il ristorante, ancora formalmente in uso dalla società Boschetto. L’albergo è costituito da un fabbricato a piano interrato e cinque piani fuori terra per sei piani complessivi. Il gestore potrà, da contratto con l’attuale proprietario, utilizzare la struttura per altri 15 anni.
L’immobile è stato costruito nel 1993 ed è stato successivamente ristrutturato nel 2005. Secondo le perizie tecniche risultano delle irregolarità che lo rendono «non conforme ma regolarizzabile», il che significa che può essere facilmente restaurato e messo a norma.
Il prezzo base dell’asta era di 3.835.200 euro. Le offerte in aumento erano da 3mila euro. L’offerta minima 2.876.400 euro. —
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