Il Tirreno

Versilia

La coppia Barberi-Lera ancora insieme al Fortino

Angelo Petri

Ecco la mostra antologica dei due artisti  

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L’esposizione

E chi l’ha detto che non si può essere profeti in patria? A dimostrarlo due eccellenze fortemarmine, come il pittore Antonio Barberi e l’architetto biosistemico Tiziano Lera che fino al 16 novembre (finissage ore 17) impegneranno le sale del Fortino di piazza Garibaldi con una mostra antologica dal titolo suggestivo: “I Visionari – La magia di un incontro”, un vero percorso a ritroso nel tempo che intende dar vita ad un percorso cronologico illustrando e soffermandosi sui variegati linguaggi con i quali da sempre si esprime attraverso l’arte, la creatività e la genialità di questi due artisti.

Barberi e Lera sono legati da una solida amicizia che spesso si trasforma anche in collaborazione: li accomuna la passione condivisa per le componenti più irrazionali dell’animo umano, il gusto per una immaginazione che renda visibile la realtà invisibile, essendo entrambi guidati da una forte pulsione emotiva che li porta a vedere oltre. E non è un caso che questa antologica fortemarmina venga dopo tante altre esperienze forestiere, dove i due artisti versiliesi hanno esportato la loro cultura e la loro arte. E lì a due passi dalla mostra c’è anche lo studio-museo di via Duca d’Aosta, di Antonio Barberi, che non è soltanto pittore e scultore ma anche incisore e fantasioso creatore di vetri e gioielli, tant’è che presenta anche in mostra dipinti e ceramiche che bene esprimono le diverse fasi di una lunga e proficua carriera fatta di incontri stimolanti con noti artisti che nelle estati soggiornano a Forte dei Marmi, di mostre e iniziative da lui stesso create ed organizzate ma anche di una vena del tutto originale. E proprio la frequentazione con gli artisti locali e con i nomi celebri che frequentavano il Forte è stata per Barberi la scintilla e più tardi un motivo di costante crescita artistica, vissuta prima da quella bottega-colorificio del babbo Angelo che nel secondo Dopoguerra apri in via Montauti, e poi in anni più recenti nei suoi studi, a cominciare da quello fortemarmino, per proseguire con quello di Strettoia e fino alla sua Casa-Museo di Pietrasanta. «Sono un autodidatta – spiega Barberi – che vive la propria passione con piacere e voglia di fare esperienze». —

Angelo Petri

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