Il Tirreno

Versilia

contro i divieti di balneazione 

Dalla Regione l’ok per iniziare con i lavori per il mare pulito

Cesare Bonifazi
Dalla Regione l’ok per iniziare con i lavori per il mare pulito

Gli uffici di Firenze inviano il protocollo d’intesa per costruire gli spandenti a mare L’assessore Fratoni: «I tubi contro i divieti di balneazione pronti per l’estate»

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Adesso la strada dovrebbe essere tutta in discesa, salvo intoppi. Il problema dei divieti di balneazione subirà un altro duro colpo, questa volta in senso positivo. Se da un lato infatti Gaia assicura che tutti i progetti verranno portati a termine nei tempi previsti dall’accordo di programma (2023), dall’altro gli enti stanno finalmente trovando la quadra sull’annosa questione degli spandenti a mare, i tuboni che dovranno essere piazzati sul fondo della Fossa dell’Abate (uno lato Lido di Camaiore, uno lato Viareggio) e che serviranno a portare le acque del torrente lontano dalla riva di almeno 150 metri. Si tratta, lo ricordiamo, di una misura provvisoria che non scongiura al 100% la possibilità che l’escherichia coli possa finire in mare (ne è l’esempio l’ultima estate quando i divieti furono causati dal Burlamacca), ma è comunque una misura propedeutica al lavori del gestore idrico che dovrebbe aiutare in quel tratto di costa.

Fino a questo momento c’erano stati intoppi: il protocollo d’intesa sugli spandenti era stato inviato ad aprile a Viareggio ma solo lo scorso mese, per un problema di comunicazione tra gli uffici comunali e quelli regionali, è venuto fuori che Viareggio non aveva intenzione di firmare quella bozza. Il motivo del contendere era una clausola, standard per i contratti regionali, che prevedeva in caso di ritardi l’accollo dell’intero importo all’amministrazione attuatrice, ovvero Viareggio.

Era stato fatto presente che, per le condizioni delle casse comunali, non era possibile per la giunta sostenere quel tipo di spesa. Le condizioni di partenza infatti prevedono una spesa complessiva di circa 400mila euro: 200mila a carico della Regione, i restanti 200mila a metà tra i Comuni di Viareggio e Camaiore.

«Abbiamo accolto le richieste dell’amministrazione di Viareggio - spiega l’assessore all’Ambiente Federica Fratoni - e abbiamo escluso questa clausola per venire incontro alle necessità di Viareggio. Abbiamo mandato non più tardi di due giorni fa quello che dovrebbe essere il documento definitivo. Abbiamo dato una settimana alle amministrazioni per recepirlo, fare rilievi e portarlo in giunta. Una volta che avremo il protocollo firmato potrà avvenire il trasferimento di denaro che abbiamo riconfermato in bilancio per il 2020. Siamo certi che se verranno rispettate queste tempistiche, riusciremo a portare a termine i lavori entro la fine di maggio, con l’inizio della stagione estiva».

Fronte aperto invece sulla questione peracetico: la sperimentazione è bloccata ma ci sono dei segnali. «L’Istituto superiore di Sanità ha convocato alcuni soggetti del tavolo della balneazione per discutere della sperimentazione - dice Fratoni - chiederemo anche noi di partecipare come rappresentanti degli enti locali». —

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