Il dolore
Aumentano incidenti e feriti sulle strade della città
I dati di Aci e Istat bocciano i guidatori viareggini: l’incremento è del 20% A Camaiore, Pietrasanta e Seravezza le statistiche sono in controtendenza
VIAREGGIO. Aumentano gli incidenti sulle strade di Viareggio e in generale di tutta la Versilia. Resta stabile, purtroppo, anche il numero dei decessi. Non sono dati confortanti, quelli di Aci e Istat: il raffronto tra 2017 e 2018 boccia i guidatori degli oltre 150.000 veicoli circolanti. In particolare quelli viareggini.
In città, infatti, l’incremento di incidenti e feriti si attesta al 20%. È il dato più clamoroso, che conferma Viareggio al secondo posto nella classifica della provincia per numero di sinistri stradali. E contribuisce, in maniera decisiva, a rendere la stessa provincia di Lucca seconda in Toscana per numero di incidenti nel 2018. In generale la Versilia registra 1.031 incidenti nel 2018 (rispetto ai 1.002 dell’anno precedente) con 1.333 feriti (mentre nel 2017 erano stati 1.262). Dieci le vittime, undici l’anno precedente.
Dati negativi anche a Massarosa e Forte dei Marmi. Mentre a Camaiore, Pietrasanta e Seravezza le statistiche sono in controtendenza. In questi Comuni diminuiscono sia gli episodi con lesioni a persone, sia la gravità.
Con 1.918 episodi registrati, la provincia di Lucca segue Firenze (4.942) e precede Pisa (1.692) e Livorno (1.664): un dato diffuso da Aci-Istat che segna un lieve aumento del 4,4% rispetto al 2017 (1.837). Le strade della provincia, che hanno provocato 22 vittime e 2.583 feriti, non sono le uniche responsabili dell'alto numero di incidenti. Lucca, infatti, ha un elevato parco mezzi circolante: degli oltre 3 milioni di mezzi immatricolati in Toscana, 357 mila sono registrati in provincia.
«L’aumento di sinistri dimostra l’importanza di proseguire il percorso di educazione stradale che noi di Aci stiamo portando avanti da tempo – spiega il direttore Luca Sangiorgio – poiché un’adeguata informazione sulla sicurezza stradale può salvare molte vite. Iniziare fin da bambini ad imparare le regole della strada e i corretti comportamenti da tenere quando si guida è fondamentale, per crescere guidatori consapevoli e attenti. Il nostro impegno per una guida sicura e una provincia a “incidenti zero” prosegue con campagne di sensibilizzazione e percorsi educativi rivolti alle giovani generazioni. La nostra responsabilità per la sicurezza, inoltre, trova conferma anche con “A scuola sicuri”, la campagna per rendere obbligatorie le cinture di sicurezza sugli scuolabus. Il disegno di legge è stato approvato all'unanimità nelle Commissioni di Camera e Senato e aspetta solo di essere discusso in aula».
Il primo posto per pericolosità lo guadagnano le strade urbane, con 1.156 incidenti su 1.918, mentre, come sempre, le autostrade si rivelano la sede più sicura per guidare. Non è, quindi, la velocità la principale indiziata tra i comportamenti pericolosi, ma sono il mancato rispetto della segnaletica (251), della distanza di sicurezza (163) e la guida distratta (167). Come per il 2017, inoltre, il periodo più critico resta quello estivo, con picchi a luglio e ad agosto, mentre i giorni della settimana dove si verificano più sinistri sono il mercoledì e il venerdì. Un occhio di attenzione all'orario: la più alta concentrazione di incidenti avviene tra le 10 e le 13 e tra le 14 e le 17.
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