Il Tirreno

Versilia

LA CASA DI VIAREGGIO 

Violenza, sale del 15% il numero delle donne che chiedono aiuto

Donatella Francesconi
Violenza, sale del 15% il numero delle donne che chiedono aiuto

Un mese di iniziative culturali e politiche per porre il problema sotto i riflettori  anche in Versilia in vista della Giornata internazionale del 25 novembre

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Cresce del 15% sul 2018 il numero delle donne che si sono rivolte alla Casa delle donne e al Centro anti violenza aperto nella struttura al Marco Polo. Novembre corre verso l’appuntamento internazionale del 25, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e la Casa di Viareggio ha organizzato una serie di appuntamenti, ad iniziare dalla mostra dedicata agli studenti delle scuole superiori della Versilia dal titolo “Anche la cancellazione è violenza”. Mostra che sarà inaugurata lunedì 11 all’Istituto Chini-Michelangelo, a Lido. La mostra -è stato spiegato ieri mattina - è il frutto del lavoro di un Collettivo di donne di Catania che «hanno cercato le donne che nella storia non sono mai ricordate».

Donne nella storia e storie di donne, quelle - quotidiane - che le volontarie del Centro anti violenza ascoltano e affrontano quotidianamente. Ad oggi, il 2019 ha fatto registrare 673 telefonate al Centro anti violenza; 228 sono state le donne che si sono affacciate al servizio per la prima volta, di queste 137 sono state prese in carico. Il comune di provenienza è prevalentemente Viareggio, segue Camaiore e poi gli altri comuni della Versilia. Le donne vittime di violenza hanno tra i 29 ed i 49 anni, ma «è in aumento» - spiegano alla Casa delle donne - «quelle che hanno dai 60 anni in su».La maggior parte di loro è disoccupata o fa lavori precari, pur avendo diploma o laurea. In aumento anche le donne stranieri che, sposate con italiani, chiedono aiuto. Gli uomini violenti sono mariti, conviventi o ex, italiani, occupati, senza dipendenze, tra i 30 ed i 49 anni, recidivi per le violenze sulle donne.

Due sono state le vittime di violenza in famiglia per le quali è stata attivata la nuova procedura di Codice rosso, con interessamento immediato della Procura. Due donne sono state collocate in struttura protette, mentre la casa rifugio presente in Versilia ha accolto 5 donne da altri territori. In alcuni casi, con le madri sono stati accolti anche i bambini.

Molte le donazioni che stanno arrivando proprio per la Casa rifugio. E tra queste quella della associazione “Alexandre Mattei” che organizza il “Festival del Blues” a Seravezza, e quella di un gruppo di donne palestinesi. Queste ultime sono al centro del libro “Si chiamava Palestina, storia di un popolo” scritto da Cecilia Della Negra, che sarà presentato il 15 novembre alle 19 nei locali dell’Officina “Dada Boom”.

Tra gli appuntamenti anche quello a Villa Argentina, martedì 12 novembre alle 16,30: “Dieci donne per una donna”, dedicato a Sibilla Aleramo, in collaborazione con la Casa delle donne di Pisa. Ed il 4 dicembre sarà a Viareggio Malalaj Joya, simbolo della resistenza delle donne afgane (Croce Verde, alle 16). —



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