La protesta
La minoranza attacca: «Il rimpasto in giunta decisione inutile»
seravezza. L’assessore Bartelletti alla Scuola, e la delega ai Lavori pubblici passata nella mani del sindaco Riccardo Tarabella. Una mossa per raffreddare gli animi in maggioranza e proseguire lisci i conclusivi 20 mesi, ma che per la minoranza è una «soluzione tardiva, e per nulla soddisfacente: peggio di quanto ci si potesse attendere». A sostenerlo, in una nota stampa, sono i consiglieri di Patto Civico, Idee in Comune, Movimento 5 Stelle, e Sonia Domenici.
Inoltre «inutile» rincara l’opposizione, perché «da subito l’assessore miracolato Bartelletti ha tenuto a farci sapere quanto la scelta sia ingiusta e come abbia preteso garanzie sulla realizzazione di una serie di opere pubbliche. Siamo ormai al ridicolo. Il vero problema è che quanto accaduto non è che la classica ciliegina sulla torta. L’amministrazione – attacca ancora la minoranza – è ormai sganciata dalla realtà, la maggioranza è spaccata in almeno tre quattro fazioni e il partito democratico è diviso al suo interno se far continuare questa amministrazione o far cadere adesso Tarabella per andare ad elezioni anticipate».
Il Pd di Seravezza, dal canto suo, ha già chiarito pubblicamente che si tratta soltanto di una fase positiva di discussione e riflessione interna all’amministrazione. Tuttavia per il fronte unito della minoranza il comune sarebbe «allo sbando: in questi tre anni e mezzo di amministrazione Tarabella, Seravezza – si legge nel comunicato stampa – ha conosciuto la sua era più nera degli ultimi decenni: un’emorragia di servizi, un requiem del commercio, la chiusura tombale di scuole e edifici pubblici oramai inagibili, l’abbandono dei luoghi pubblici. Tutti elementi che segnano al negativo l’attuale realtà del comune, come non si era mai visto prima». L’ultima stoccata: l’amministrazione – secondo la minoranza – «è per adesso costretta ad andare avanti più con la logica degli stipendi da erogare a fine mese che per una motivazione politica». —
T.B.G.
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