Sicurezza
Cna: «Fatto un passo verso le imprese»
L’associazione soddisfatta dell’atto approvato in Regione «Bisogna riconoscere la sensibilità delle istituzioni locali»
seravezza. Via libera in consiglio regionale alla mozione presentata da Stefano Baccelli sul settore lapideo. Una mozione – approvata all’unanimità – che impegna «la giunta regionale – spiega il consigliere – ad attivarsi per effettuare un primo monitoraggio circa le attività portate avanti dai soggetti preposti all’attuazione del protocollo. Impegniamo, inoltre, la giunta ad avviare un confronto con le istituzioni locali, le rappresentanze economiche e sociali interessate dalla filiera del marmo in Versilia circa l’appropriatezza delle misure previste dal Protocollo regionale. È necessario monitorare l’inquinamento ambientale, promuovere la sostenibilità estrattiva, la sicurezza nei luoghi di lavoro, e allo stesso tempo tutelare le realtà economiche del distretto».
Andrea Giannecchini, presidente della Cna di Lucca esprime soddisfazione per la mozione. «È un passo molto importante nella definizione di questa vicenda. Bisogna riconoscere la sensibilità dimostrata immediatamente da istituzioni locali e dai livelli politici regionali ma adesso non dobbiamo perdere di vista gli obiettivi richiesti da Cna e fornire soluzioni concrete alle imprese artigiane del marmo prima possibile».
Tra i punti richiesti da Cna durante l’assemblea del 26 ottobre a Pietrasanta: richiedere alla Regione Toscana, l’inserimento del settore marmo, nelle attività definite generali – attualmente in Toscana sono 32 queste attività – inserimento che consente una semplificazione delle procedure, con la previsione di un’ulteriore deroga per le attività minime. Altre Regioni, come la Lombardia e la Sardegna, hanno già provveduto a questo tipo di classificazione; continuare nell’attivazione del periodo di moratoria nei controlli, in attesa della nuova definizione della normativa con la Regione Toscana; ottenimento di finanziamenti per l’adeguamento degli impianti sul piano ambientale e sulla sicurezza.
«Queste misure – si legge in una nota stampa inviata da Cna – si rendono necessarie per sostenere una importante filiera del nostro territorio che rappresenta una ricchezza della Versilia, con 420 imprese, delle quali 269 artigiane, per un totale di 1. 800 addetti». —
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