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Arriva l’influenza, colpirà uno su dieci Assalto agli ambulatori per le vaccinazioni

Gian Ugo Berti Matteo Tuccini
Arriva l’influenza, colpirà uno su dieci Assalto agli ambulatori per le vaccinazioni

I medici: «Non va sottovalutata, ma notiamo che le persone si sono rese conto della necessità di proteggersi»

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Novembre è tempo di primi freddi, con le prime tossi e raffreddori. E quindi tempo di vaccinazioni. Perché secondo i medici è questo il periodo giusto per proteggersi dall’influenza che tra Natale e gennaio colpirà duro anche in Versilia. Mettendo a letto una persona su dieci.

«L’influenza è sempre cattiva», ammonisce Franco Barghini dell’Igiene e sanità pubblica dell’Asl. Per questo non deve essere sottovalutata. C’è da dire, però, che i pazienti sembrano averlo capito eccome. Dall’inizio della campagna antinfluenzale, che nei giorni scorsi ha portato 32.465 dosi di vaccino in Versilia, gli ambulatori dei medici e pediatri di famiglia e dei distretti Asl sono pieni. «Abbiamo triplicato la nostra attività rispetto agli anni precedenti – dice Barghini – Ad oggi abbiamo fatto circa 6.000 vaccinazioni nel corso dell’anno, ovviamente non solo antinfluenzali: l’anno scorso erano 2.000. C’è una maggiore consapevolezza della necessità di proteggersi».

Anche i medici di famiglia confermano un inizio incoraggiante della campagna. «Le persone che vengono per sottoporsi alla prevenzione contro l’influenza sono in aumento – dice il dottor Daniele Spina, notissimo medico di famiglia a Pietrasanta – Merito anche di una campagna più decisa della categoria contro le notizie false, quelle che oggi definiamo fake news, e i pregiudizi».

Anche il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco consiglia la vaccinazione per le persone più a rischio, a cui viene offerta gratuitamente. «L’influenza in arrivo sarà di media entità, in ogni modo di tutto rispetto e non certo da sottovalutare», spiega Pregliasco. Su una persona nel complesso sana, il virus solitamente colpisce, ma passa senza lasciare tracce. Il discorso cambia, invece, davanti ad una condizione di salute critica come nelle malattie di cuore, diabete (5% dei cittadini), situazioni come i trapiantati d’organo (4mila nuovi casi l’anno), i dializzati. Il problema, in questo caso, è dovuto all’abbassamento delle difese immunitarie: fragili sotto il profilo difensivo, queste persone non sono in grado d’opporre una valida risposta (gli anticorpi, ovvero le nostre proteine a funzione protettiva). Si concretizza così un progressivo coinvolgimento di organi ed apparati, capaci di portare anche a morte la persona per una setticemia, un’infezione cioè generalizzata dell’organismo. «La vaccinazione antinfluenzale – aggiunge Barghini – protegge sia noi, che le persone che ci stanno accanto. Soprattutto anziani, malati oncologici, donne in gravidanza. E si riduce la possibilità di andare in ospedale, così come il rischio di infezioni».

Nel frattempo i consigli utili sono semplici. Lavarsi bene e spesso le mani, vestirsi all’esterno in modo appropriato, coprendo i punti deboli, gola, mani e piedi. Bere in abbondanza acqua a scopo depurativo. Li ricorda anche Hildegarda di Bingen, la badessa tedesca, già mille anni fa, una delle prime donne medico. Noi aggiungiamo di mantenere la temperatura in casa compresa fra i 18° ed i 22°, con un gradiente d’umidità intorno al 50%. —



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