Il Tirreno

Versilia

la storia infinita 

Stadio, i tempi slittano ancora Il tecnico per le verifiche non c’è

Donatella Francesconi

L’assessore Sandra Mei: «Siamo in attesa. Quando sapremo la malattia, allora applicheremo al cura». La valutazione di vulnerabilità attesa per marzo

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«Siamo in attesa della nomina del tecnico che si occuperà della valutazione di vulnerabilità sismica»: commissione sport del consiglio comunale, e così le parole dell’assessore Sandra Mei La stessa che nella riunione della commissione del 23 settembre scorso aveva annunciato la riapertura dell’impianto sportivo per marzo 2020.

«Aspettiamo l’esito della verifica», ha aggiunto l’assessore, continuando: «Quando sapremo la malattia, applicheremo la cura».

Gli uffici tecnici del Comune hanno già invitato un numero ristretto di professionisti e sono al vaglio i preventivi. L’ipotesi in merito alla tempistica è che un nome venga estratto dal “cilindro” tra una ventina di giorni. Il tecnico incaricato dovrà poi iniziare ad effettuare verifiche e calcoli sulla struttura. Un’operazione che - settimana più settimana meno - potrebbe concludersi tra febbraio e marzo. Con lo stadio rigorosamente chiuso.

Incalzata sulle tempistiche dal consigliere della Lega Alessandro Santini («a che titolo si è indicata la data della riapertura»), Mei è sbottata, presente il personale del commissariato di Viareggio tra lo scarno “pubblico” dell’incontro: «Ma è un interrogatorio? Mica lo nomino io il tecnico!».

Nei giorni scorsi si è svolto un primo sopralluogo dei tecnici comunali con lo sguardo ampio agli interventi necessari. E tra questi sono in evidenza il rifacimento di tutti i servizi igienici, delle biglietterie, la stabilizzazione delle torri faro mediante l’utilizzo di micro pali, il rifacimento di tutta l’illuminazione che non è sufficiente per le riprese televisive dall’imbrunire in poi. Ed ancora la verifica delle tribune, l’abbattimento delle gradinate, il rifacimento della pista di atletica.

Il presidente della commissione sport, Pietro Guardi, ha ricordato - nell’ incontro senza novità di ieri mattina - come si tratti di cifra importante - 1,6 milioni - quella stanziata dal Piano triennale delle opere pubbliche proprio per lo stadio dei Pini. Poi non ha potuto che posticipare ogni discussione sulla materia: «Diamoci appuntamento a quando il tecnico sarà nominato».

Eppure alla commissione di ieri mattina avrebbe potuto essere chiamato - a fornire informazioni sull’iter di scelta del professionista - il dirigente del Comune, Giovanni Mugnani, sulle cui spalle grava anche la “tegola” dello stadio, comprensiva anche di rapporto con la Commissione provinciale di vigilanza. —



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