Il Tirreno

Versilia

gli edifici della cultura 

Nuovo bando per il Politeama Il Comune vorrebbe riprenderlo

D.F.

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VIAREGGIO. Ci sono trenta giorni dalla pubblicazione del nuovo bando per farsi avanti e richiedere la concessione dell’ex cinema/teatro Politeama, comprensivo di parte sovrastante la sala, ad uso bar-ristorante. Fino ad oggi i bandi sono andati a vuoto, la struttura chiusa da mesi ha dovuto essere soggetta a lavori di messa in sicurezza per garantire l’attività delle restanti “porzioni” date in concessione alla gelateria (lato Passeggiata) ed al ristorante (lato Molo). Nella nota del segretario generale del Comune, Fabrizio Petruzzi, viene ricordato come l’Agenzia del Demanio abbia comunicato che - trattandosi di immobile di proprietà dello stato con più di 70 anni di vita -il Politeama «in via provvisoria risulta comunque soggetto alla disciplina di tutela prevista dal Codice dei beni culturali».

Intanto, si è svolto un incontro tra il comitato “Salviamo il Politeama” ed il sindaco Giorgio Del Ghingaro dal quale è emerso che - rendono noto per il Comitato Paolo Annale ed Umberto Guidi - «l’amministrazione comunale ha chiesto ufficialmente all’Agenzia del Demanio di Firenze di verificare la fattibilità di un intervento che permetta la ristrutturazione del Politeama, se necessario anche da parte del Comune, e il suo recupero per l’attività teatrale e culturale».

Due le soluzioni prospettate dal sindaco al Demanio, rende noto il Comitato (ma analogo comunicato dell’amministrazione non è pervenuto): «La prima è la consegna dell’immobile al Comune, ai sensi dell’articolo 34 del codice della navigazione, per consentirne la ristrutturazione a spese della giunta. Il sindaco ha parlato di una previsione di spesa di circa 2 milioni di euro. Una volta ripristinato il teatro, l’amministrazione individuerebbe un gestore (Fondazione o società senza scopo di lucro), che dovrebbe garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile». Passaggio - va sottolineato - che non potrebbe avvenire se non previa evidenza pubblica, salvo che la destinazione non sia una delle due Fondazioni del Comune stesso.

«La seconda soluzione possibile è la concessione s rilasciata al Comune, che dovrebbe selezionare un soggetto che provveda alla ristrutturazione e gestione dell’immobile con versamento di un canone pari al 10%del dovuto, in riconoscimento dell’interesse culturale dell’area. Anche in questo caso ci sarebbe l’impegno, da parte del gestore, al reinvestimento degli utili nella manutenzione dell’immobile». Non è chiaro se anche per il Politeama è un project come per il Piazzone lo strumento che ha in mente il Comune.

«Le due possibili soluzioni», concludono Annale e Guidi, «saranno valutate dal Demanio, anche interessando l’Avvocatura di Stato e la Direzione generale del Demanio stesso». —

D.F.

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